Manganelli: la certezza della pena è quanto di più incerto esista.

Secondo il Prefetto Antonio Manganelli, capo del Dipartimento di Pubblica sicurezza, siamo arrivati alla fase di "un vero indulto quotidiano".

È Il primo atto del capo della Polizia si è svolto davanti al nuovo Parlamento davanti alla commissione Affari Costituzionali del Senato, e denuncia una situazione che certifica "l’inutilità della risposta dello Stato e la vanificazione degli sforzi della magistratura e delle Forze di polizia" per combattere il fenomeno dell’immigrazione clandestina.

È un vero e proprio sfogo, quello del prefetto, che ricorda il caso frequente dell’arresto e dei controlli sull’incriminato il quale, molto probabilmente, è stato già fermato negli ultimi sei mesi almeno altre tre o quattro volte.

È sufficiente guardare i numeri:
dal 1 Gennaio ad oggi, le forze dell’ordine hanno fermato oltre 10.000 clandestini per i quali hanno ritenuto di avviare le procedure di espulsione.
Solo 2.400 di costoro hanno trovato posto nei centri di permanenza e gli altri ottomila hanno ottenuto un perdono di fatto per mezzo della consegna di un foglio di via, che è una misura inutile.
Quindi conclude Manganelli, "qualsiasi norma che possa rendere certa la pena, rendere effettiva l’espulsione attraverso l’adeguatezza dei centri e dei tempi di permanenza e qualsiasi cosa che vada in contro alla rapidità delle procedure è ben accetta".

Un adeguamento, anche numerico, dei Cpt è "assolutamente opportuno" per il contrasto all’immigrazione clandestina. l’adeguamento dei Cpt, ha ribadito Manganelli, è assolutamente opportuno se si vuole contrastare l’immigrazione clandestina e se non realizzato è inutile parlare di quello che stiamo parlando. Il voler aprire una strada al vero contrasto dell’immigrazione clandestina, anche con l’adeguamento numerico dei Cpt, è per noi assolutamente indispensabile, anche se richiederà risorse e tempo.

Il Capo della Polizia Antonio Manganelli non ha valutato negativamente la norma del decreto sicurezza, criticata dall’opposizione, che prevede il carcere e la confisca dell’abitazione per chi affitta a stranieri irregolari.