Qui da noi le corporazioni, e in Cina le filiere

Si procede così ripetutamente nello stesso ordine, dieci volte in tutto.

Milano: GDA - Ebbene immaginate un impasto cilindrico di qualche centimetro di diametro e lungo circa 40.

Questo viene preparato con acqua e farina con una lavorazione manuale, come facevano le nostre nonne. Ora immaginate che questo unico spaghettone venga ben infarinato e piegato in due.

La lunghezza dellimpasto risulterà ora di 20 centimetri. Viene lavorato a mano fino a ridiventare un unico impasto cilindrico di qualche centimetro di diametro e di lunghezza nuovamente di circa 40 centimetri. Si procede così ripetutamente nello stesso ordine, dieci volte in tutto. Si taglia una estremità dellimpasto.

Per incanto, dopo una agitazione manuale da un suo estremo, compaiono 1024 spaghettini ben separati e tenuti tali dalle varie manovre di infarinatura.! Il visitatore del ristorante di Pechino non può non cercare una analogia fra gli spaghetti cinesi e la prodigiosa crescita economica cinese.

Curiosando chiavi interpretative si trovano. Si chiamano filiere produttive. Sono come spaghetti di processi produttivi ordinati. Lordine fra le attività produttive e la separazione fra le filiere viene determinato dai funzionari del Partito Comunista avvantaggiano della dimensione territoriale e della automatica auto organizzazione degli interessi facilitati dalla dimensione territoriale e dalla nozioni di filiera...

Una cosa analoga avviene anche da noi, con le tagliatelle: impasto rotolo di pasta ben infarinata e taglio. Ovvero: da noi Corporazioni in Cina Filiere...
Epolis: concesso da Prof. Giovanni Degli Antoni (GDA))
marzo 2007