Il Consiglio approva le conclusioni sul piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia 2020-2024

Il Consiglio ha approvato le conclusioni sul piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia 2020-2024, che definisce il livello di ambizione e le priorità dell'UE in questo settore nelle sue relazioni con tutti i paesi terzi.

Con il piano d'azione il Consiglio ribadisce il forte impegno dell'UE a promuovere ulteriormente i valori universali per tutti.

Le conclusioni riconoscono che, se da un lato si sono compiuti passi avanti, vi è stato anche un arretramento dell'universalità e dell'indivisibilità dei diritti umani. L'attuale pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze socioeconomiche stanno avendo un crescente impatto negativo su tutti i diritti umani, sulla democrazia e sullo Stato di diritto, aggravano così le disuguaglianze preesistenti e aumentano la pressione sulle persone che versano in condizioni di vulnerabilità.

Nessuno dovrebbe essere lasciato indietro e nessun diritto umano dovrebbe essere ignorato. A tal fine, l'UE e i suoi Stati membri si serviranno dell'intera gamma di strumenti a loro disposizione, in tutti gli ambiti dell'azione esterna, per focalizzare e rafforzare ulteriormente la leadership mondiale dell'UE nel settore dei diritti umani e della democrazia e nell'attuazione del piano d'azione dell'UE.

Contesto

Nel 2012 l'UE ha adottato il quadro strategico sui diritti umani e la democrazia, che stabilisce i principi, gli obiettivi e le priorità volti a migliorare l'efficacia e la coerenza della sua politica in questi ambiti. Per attuare il suo quadro strategico del 2012, l'UE ha adottato due piani d'azione (2012-2014 e 2015-2019).

Il nuovo piano d'azione per il periodo 2020-2024 si basa sui piani d'azione precedenti e continua a focalizzare l'attenzione su priorità di lunga data, come il sostegno ai difensori dei diritti umani e la lotta contro la pena di morte.

Il piano d'azione individua cinque priorità generali: 1) tutelare e responsabilizzare le persone, 2) creare società resilienti, inclusive e democratiche, 3) promuovere un sistema mondiale per i diritti umani e la democrazia, 4) cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e affrontare le relative sfide e 5) conseguire risultati attraverso la collaborazione. In tal modo, il piano d'azione riflette anche l'evoluzione del contesto, con particolare attenzione alle nuove tecnologie e al nesso tra sfide ambientali globali e diritti umani.