IL SETTORE DEI TRASPORTI IN EUROPA

La posizione Italiana

L’industria “trasporti” nell’Europa dei 25 conta 8,2milioni di addetti. Il 64% è occupato nel settore dei trasporti su ruote, il 2% nel trasporto marittimo, il 5% nel trasporto aereo e il 29% nei servizi ausiliari e di supporto (c.si tour operators).

Nel 2005, i nuclei familiari dell’Europa dei 25 ha speso 848miliardi di Euro, approssimativamente il 13,8% del consumo totale nel settore dei trasporti.

Un sesto di questa somma (intorno ai 144miliardi di euro c.a.) è stata consumata per il servizio di trasporto dei passeggeri, la restante somma (704miliardi) per l’acquisto e la manutenzione del proprio mezzo di trasporto.

La domanda delle quattro modalità di trasporto (terra,ferrovia, navigazione interna e gasdotti) ha prodotto un incremento generale di 2miliardi e 376milioni di Km (2005).

Il trasporto su strada ha sommato il 72,6% delle realizzazioni totali, quello su rotaia il 16,5%, la navigazione interna il 5,9% e i gasdotti/condutture il 5,5% residuo.

Il trasporto marittimo, (con una domanda stimata di 1miliardo 525milioni di Km.) ha ridotto il trasporto su ruote del 44,2% e quello aereo lo 0,1% del totale.

L’utilizzo del trasporto stradale ha prodotto una percorrenza pari a 5miliardi e 530milioni di Km ovvero 12.044 Km per passeggero (dati 2004).

La maggiore incidenza sui chilometri percorsi totali è appannaggio del trasporto su autovetture (80,6%), quello su due ruote incide per il 2,6%, su bus e torpedoni per il 9,1%, su rotaia (ferroviario) il 6,4% e tram e metropolitane l’1,4%.

La riduzione auspicata delle percorrenze stradali che generano problemi nel breve/medio/lungo periodo potrà concretizzarsi con l’aumento nell’utilizzo del trasporto aereo (per 482miliardi di Km), e marittimo (per 49miliardi di Km) che porterebbe a ridurre l’utilizzo del trasporto su ruote al 73,5%.

Nel settore della sicurezza stradale, i limiti di velocità sulle strade urbane, extraurbane e sulle autostrade che sono in pratica equiparati nell’Europa dei 25 (solo in Germania le velocità sono “consigliate” e non obbligatorie) e l’utilizzo di strumenti dissuasivi quali la percentuale alcoolemica nel sangue (valori 0 nella Repubblica Ceca, in Ungheria, Slovacchia, Romania e Croazia, 0,5 in ITALIA, 0,8 nel Regno Unito e in Irlanda e 0.9 sull’isola di Cipro) hanno prodotto una inversione di tendenza nel numero di persone decedute in seguito ad incidenti stradali: 41.279 nel 2005. 43.472 nel 2004. La percentuale nel periodo 2000/2004 è stata del 21,4% nel periodo 2004/2005 del 5,1%.

L’Italia detiene la quarta posizione per numero di occupati nell’Europa dei 25.

La Germania ha la leadership con 1.238.001 addetti e 62.000 imprese, , la Francia 1.125.487 e 93.000 aziende, il Regno Unito 1.091.914 e 62.000 imprese, l’Italia 935.659.addetti e 150.000 imprese , la Polonia 140.000 imprese e la Spagna 212.000 PMI.

Il Turnover però assegna il primo posto al Regno Unito con 193 miliardi di euro, la Germania è al secondo posto con 161 miliardi seguita dalla Francia con 131 miliardi, dall’Italia con 92miliardi e dalla Spagna con 90 miliardi.