Un grande accordo per valorizzare i luoghi simbolo della città

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Milano: “Con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e con il Ministero delle Difesa, sigliamo oggi un grande accordo per valorizzare i luoghi simbolo della nostra città : dal rilancio dell’Accademia e della Pinacoteca di Brera e Palazzo Citterio al restauro della Sala delle Cariatidi; dall’Arengario, che ospiterà il Museo del Novecento, alla promozione di un percorso per 14 luoghi della Milano romana; dal Palazzo di Giustizia per il quale si ipotizza una ridestinazione di tipo culturale fino a due luoghi leonardeschi: la Sala delle Asse del Castello Sforzesco e il Museo Nazionale delle scienza e della Teconologia”.

Queste le parole del Sindaco di Milano Letizia Moratti, alla presentazione del Protocollo per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale di Milano, cui hanno partecipato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, Sandrina Bandera, Soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici di Milano e Gabriele Mazzotta, Presidente Accademia di Brera.

“Un accordo importantissimo per la nostra città " ha aggiunto il Sindaco di Milano " che si muove su tre obiettivi principali: il recupero e la valorizzazione di sedi culturali prestigiose, simboli di Milano nel mondo, attraverso un’opera di ammodernamento; l’impulso alla ricerca scientifica sul patrimonio culturale milanese e la promozione dell’immagine culturale di Milano nel mondo”.

“Un patto per Milano " ha affermato il Ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi " che identifica nel patrimonio culturale, artistico, scientifico, architettonico della città uno dei cardini del suo sviluppo in vista di Expo 2015”.

“È un successo " ha proseguito Bondi " riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla cultura, con occasioni come quella di oggi”.

“Non dobbiamo essere soltanto consapevoli che Milano è una città d’arte " ha dichiarato il Ministro delle Difesa Ignazio la Russa " ma dobbiamo promuovere questa sua peculiarità , non solo verso quanti sono in modo particolare interessati al turismo culturale ma anche verso i cittadini milanesi, e non, che vengono a Milano per altri motivi”.