All’Hotel Crown Plaza di Roma una nutrita serie di appuntamenti con il gusto

SABATO 30 GENNAIO 2010 L’ ASSOCIAZIONE " PIEMONTESI A ROMA " VI HA CELEBRATO L’ELOGIO DELLA " BAGNA CAUDA "

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Roma: Un soggiorno nella Città Eterna merita di essere premiato con un soggiorno in un hotel tra i più richiesti per posizione ed ospitalità, quale il Crown Plaza di Via Aurelia Antica, 415.
Situato a breve distanza dalla Basilica di San Pietro e direttamente collegato con il centro di Roma l’hotel nel quale si è svolta la celebrazione di uno dei manicaretti più gustosi della gastronomia piemontese - un quattro stelle superior tutto da vivere - ha ospitato una nutrita colonia di piemontesi e non solo che della loro piemontesità hanno fatto giusto baluardo sotto l’emblema niente meno che della “ Bagna Cauda “.
Le sale del prestigioso albergo, famoso anche per suo il ricco calendario di eventi gastronomici collegati alla iniziativa “ Appuntamenti con il Gusto “ che - spaziando da gennaio e per tutto l’anno 2010 - propone vari appuntamenti al ritmo di uno al mese per gli appassionati di cucina nazionale, internazionale ed anche regionale, con un menù particolarmente vario ed accattivante che spaziando dal carciofo alla patata, dal maiale al tartufo, copre praticamente tutto lo scibile culinario, hanno ospitato sabato 30 gennaio un evento tutto incentrato sulla ben nota pietanza piemontese di origini umili ma sincere.
Il prezioso intingolo, fatto di olio, acciughe ed aglio lavorati per almeno un’ora, a fuoco lento, con il mestolo di legno in una terrina di coccio, è la “ scusa “ per avvicinarsi ad una varietà di verdure che, guarnite con la bagna cauda, assumono e trasportano fin nel palato un gusto memorabile, quello della semplicità di una volta, della genuinità dei contadini, della passione delle madri di famiglia che qualche volta - nei tempi trascorsi - non sapevano come altrimenti apparecchiare la tavola.
Ebbene, la cura di Maria Grazia Ansaldi, Direttrice della Sezione Food and Beverage dell’Hotel Crowne Plaza, unite alla passione ed alla delicatezza di Claudia Ferraresi, Presidente della associazione Culturale “ Ca dj’Amis “, con la collaborazione della Azienda Vitivinicola “ Beni di Batasiolo “ entrambe, queste ultime due entità, di La Morra in provincia di Cuneo, hanno fatto da sfondo all’opera di preparazione della famosa cremetta oleosa che ha assunto il nome di Bagna Cauda perché in essa, a caldo, vengono appunto bagnate varie tipologie di verdure, particolarmente di quelle tipiche del Piemonte come ad esempio il porro di Nizza Monferrato o il peperone, ma anche il topinambur o la patata novella cotta, così come la cipolla dolce cotta e chi più ne ha più ne metta.
L’artefice della cottura e della preparazione raffinata della Bagna Cauda servita ieri sera nella sala “ Fori Imperiali “ del prestigioso albergo vanto della ospitalità romana, è stato il noto chef Stefano Cravero del ristorante “ Cascina di Corte “ di Venaria Reale ( Torino ) che, sapientemente e con una cura degna di un cesellatore di opere d’arte, ha saputo preparare il celebre intingolo del quale i convenuti hanno potuto godere, annaffiandolo con vini della tenuta “ Beni di Batasiolo “.
Quest’ultima ha servito, intercambiandoli durante la cena che è seguita alla degustazione a base di altre specialità del Piemonte, una cantina di vini quali un fine Dolcetto ed un raffinato Barbera, entrambi di Alba mentre a fine pasto ha fatto accompagnare ad uno squisito Bonet in salsa di nocciole un delicatissimo ed accattivante Moscato d’Asti dal gusto semplice e sincero.
L’eccezionalità dell’evento sta proprio nel fatto che la colonia piemontese di Roma ha scelto il prestigioso hotel Crown Plaza come base logistica per il rilancio della bagna cauda e per sede delle loro riunioni, organizzando una bella serata alla quale erano presenti personalità del mondo economico, politico e religioso ( notata la presenza di S.E. il Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo ), serata cha ha ottenuto un meritato successo e che l’organizzatrice dell’evento si è ripromessa di bissare a breve.
Per quanto concerne la location, nulla da eccepire per quanto riguarda l’accoglienza e la generosa ospitalità dell’organizzazione alberghiera, con una nota speciale per il servizio ai tavoli che non ha fatto assolutamente mancare nulla ai numerosi ed esigenti commensali convenuti.
Insomma, un arrivederci con la cucina piemontese e con un albergo che non ha più bisogno di presentazioni tanto la sua fama è largamente apprezzata da singoli ospiti e da tour operator internazionali che lo scelgono per le sue caratteristiche di eleganza, efficienza, pulizia e per la sua posizione logisticamente ubicata in area strategica in quanto vicina a tutti i punti turisticamente più interessanti della Capitale e per la sua vicinanza al Grande Raccordo Anulare.
Paola Di Pietro
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