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Gravi lacune istituzionali: il caso di Barbara e il sistema di tutela minorile

MILANO: UN CASO DI COLLOCAMENTO ETERO-FAMILIARE CHE FA RIFLETTERE SULLA PROTEZIONE MINORILE - Dopo l’audizione al Tribunale dei Minorenni una quattordicenne è tornata a casa senza aspettare il decreto del giudice. Gravi mancanze e superficialità delle istituzioni.

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Recentemente, nel cuore di Milano, una vicenda familiare ha attirato l'attenzione su gravi lacune nelle istituzioni preposte alla tutela dei minori. La storia di Barbara (nome di fantasia), una quattordicenne della provincia di Milano, solleva interrogativi profondi sulla decisione del Tribunale dei Minorenni e sulla gestione del caso da parte dei servizi territoriali.

Barbara aveva espresso ripetutamente il desiderio di tornare a casa dalla madre, sottolineando l'assurdità del decreto di collocamento etero-familiare, ma le sue parole sono rimaste inascoltate per mesi. La situazione ha raggiunto un punto critico nel dicembre del 2022 quando, a seguito di un litigio con la madre, la sua sorella maggiore, ora sedicenne, ha accusato la madre di maltrattamenti, esprimendo preoccupazione per la sicurezza di Barbara.

Il Tribunale ha reagito emettendo un provvedimento di allontanamento e di sospensione della responsabilità genitoriale, senza valutare adeguatamente la situazione. Non sono stati presi in considerazione la storia della sedicenne, il ruolo di una psicologa che la seguiva privatamente, e il fatto che non c'erano segnali di maltrattamento nella famiglia.

La madre, difesa dall'avvocato Miraglia, ha espresso la sua frustrazione, sottolineando di aver chiesto aiuto per sua figlia e di essere invece stata sanzionata con provvedimenti drastici al minimo sospetto. L'avvocato Miraglia ha sottolineato la superficialità delle istituzioni e ha rivelato discrepanze nelle informazioni fornite da una professionista riguardo alle attività della sedicenne nel 2022.

Ma ciò che preoccupa ancora di più è la situazione attuale della sedicenne, lasciata a se stessa e abbandonata dalla comunità, con comportamenti rischiosi come l'acquisto di sigarette e piercing, senza alcuna supervisione. Questo caso solleva dubbi sulla competenza dei servizi che dovrebbero tutelare i minori.

Barbara dovrebbe avere la possibilità di tornare a una vita serena come quella che conduceva prima. La sorella maggiore dovrebbe essere allontanata dai genitori affidatari e riconsegnata alla madre, l'unica persona in grado di educare e disciplinare la ragazza in difficoltà.

Speriamo che questa vicenda porti a una revisione dei protocolli seguiti dai servizi di tutela minorile e che si giunga a una soluzione positiva per la famiglia coinvolta.

Glossario

  • Collocamento etero-familiare: una forma di custodia temporanea di minori in famiglie non biologiche.
  • Tribunale dei Minorenni: un organo giurisdizionale che si occupa dei casi riguardanti minori.
  • Sospensione della responsabilità genitoriale: una misura legale che sospende temporaneamente i diritti genitoriali.
  • UONPIA: l'Unione delle Organizzazioni Non Governative italiane per l'Infanzia, l'Adolescenza e la Famiglia.
  • Maltrattamenti: abusi o trattamenti non adeguati nei confronti dei minori.
  • Comunità: strutture di accoglienza per minori in situazioni difficili.

fonte: FamiglieUnite.it