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Welfare - City to City Visit: Un'Iniziativa per l'Integrazione dei Rifugiati tra Sei Città Italiane e l'UNHCR

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Il futuro delle nostre città è forgiato dalla collaborazione e dall'integrazione delle persone provenienti da tutto il mondo. Questa settimana, sei città italiane - Bari, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino - si uniscono all'UNHCR, l'Agenzia ONU per i rifugiati, per condividere un laboratorio di innovazione: la City to City visit.

L'obiettivo principale di questa iniziativa è potenziare l'integrazione delle persone rifugiate attraverso la condivisione di esperienze positive, servizi innovativi e strumenti sviluppati sul territorio.

Attualmente in Italia, oltre 422.000 persone sono state sfollate forzatamente dal proprio paese. Tra queste, 148.000 sono titolari di protezione internazionale, 114.000 richiedenti asilo e 160.000 ucraini titolari di protezione temporanea. I processi di inclusione sono fondamentali per il sistema d'asilo italiano, e i comuni italiani hanno un ruolo cruciale nell'assicurare il successo di questo processo.

Integrazione: Un Impegno Territoriale

I Comuni italiani si ergono come pilastri dell'integrazione, adottando il concetto di "Spazio Comune", centri multifunzionali che offrono servizi fondamentali per l'integrazione delle persone rifugiate. Questi spazi agiscono come punti di riferimento accessibili, fornendo risposte ai bisogni di integrazione all'interno delle comunità ospitanti.

L'assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano, Lamberto Bertolé, sottolinea l'importanza di affrontare i processi migratori in modo strutturale, fornendo un punto fisico unificato per orientamento e supporto.

Lavorare Insieme per un Futuro Solidale

La Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino, Chiara Cardoletti, enfatizza come i Comuni italiani siano alleati cruciali, promotori di innovazione e agenti di inclusione sociale ed economica. Questa sinergia tra città è supportata dalla City to City visit, un laboratorio in cui le città coinvolte si arricchiscono reciprocamente attraverso lo scambio di esperienze e la collaborazione quotidiana con l'UNHCR.

Un Piano Concreto per l'Integrazione

La Carta per l’Integrazione dei rifugiati, elaborata da questi sei Comuni e l'UNHCR, si traduce in un impegno concreto. Questo documento sollecita una governance equa, sostenibile e strutturata dei flussi migratori, promuovendo l'accoglienza diffusa e in famiglia, favorisce soluzioni abitative post-accoglienza e un coordinamento tra il sistema di accoglienza e il welfare locale.

La Roadmap della City to City Visit

La City to city visit prevede un programma denso di incontri e visite ai centri di integrazione già operanti a Torino e Milano, coinvolgendo figure istituzionali di rilievo e favorendo la partecipazione attiva dei cittadini.

Per un Futuro Inclusivo

In un mondo in continua evoluzione, l'integrazione diventa un impegno collettivo. Questi incontri e collaborazioni non solo promuovono la coesione sociale ma sanciscono l'impegno di creare città più aperte, solidali e inclusive.

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Glossario Tecnico:

  • Spazio Comune: Centri multifunzionali offrendo servizi per l'integrazione dei rifugiati.
  • Protezione Internazionale: Status conferito a coloro che non possono tornare nel proprio Paese per timore di persecuzione.
  • Welfare Locale: Sistema di supporto sociale e assistenziale a livello comunale.
  • Empowerment: Potenziamento e valorizzazione delle capacità e risorse personali.

L'integrazione dei rifugiati non è solo un obbligo morale, ma un investimento nel futuro delle nostre comunità. La collaborazione tra città e l'UNHCR è un passo fondamentale verso un mondo più inclusivo e solidale.

La "Carta per l’Integrazione dei Rifugiati" è un documento fondamentale elaborato e sottoscritto da sei città italiane - Bari, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino - insieme all'UNHCR, l'Agenzia ONU per i rifugiati. Questa carta è stata adottata nel febbraio del 2022 e rappresenta un impegno concreto delle autorità locali per favorire l'integrazione delle persone rifugiate nei rispettivi territori.

Ecco una spiegazione dettagliata dei principali punti della Carta:

  1. Protezione Internazionale e Flussi Migratori Equi:
    La Carta sollecita un approccio equo, ragionato e sostenibile nella gestione dei flussi migratori e dei richiedenti asilo. Si promuove una governance territoriale che favorisca l'integrazione delle persone rifugiate fin dal loro arrivo in Italia.

  2. Accoglienza Diffusa e in Famiglia:
    L'impegno è orientato a favorire soluzioni abitative post-accoglienza, promuovendo l'accoglienza diffusa in piccoli nuclei e incoraggiando l'accoglienza in famiglia.

  3. Coordinamento tra Sistema di Accoglienza e Welfare Locale:
    La Carta propone il rafforzamento del legame tra il sistema di accoglienza e il welfare promosso dagli enti locali. Questo coordinamento è essenziale per garantire l'efficacia degli interventi anche oltre il periodo di accoglienza.

  4. Acquisizione Rapida dei Documenti Essenziali:
    Si sottolinea l'importanza di facilitare una rapida acquisizione dei documenti essenziali come residenza, carta d'identità, tessera sanitaria e permesso di soggiorno. La collaborazione con le autorità locali e nazionali è incoraggiata per accelerare i procedimenti.

  5. Promozione della Salute e Empowerment:
    La Carta promuove la tutela della salute attraverso una maggiore collaborazione con i servizi sanitari, in particolare per quanto riguarda la salute mentale. Inoltre, si sottolinea l'importanza di sostenere l'empowerment delle persone rifugiate, coinvolgendo le loro associazioni e favorendo il loro inserimento nel tessuto sociale e culturale.

  6. Consolidamento dei Servizi e Inclusione Sociale:
    Gli enti locali si impegnano a consolidare i servizi rivolti alle persone rifugiate, adottando un approccio one-stop-shop e coinvolgendo istituzioni, terzo settore e volontariato. L'obiettivo è creare percorsi di accompagnamento individualizzato nella risposta ai bisogni e nella valorizzazione delle competenze delle persone rifugiate.

  7. Scambio e Incontri con la Comunità Locale:
    Si incoraggia lo scambio e gli incontri tra le persone rifugiate e la comunità locale attraverso programmi di volontariato, mentoring e attività che promuovano l'inclusione, come istruzione, sport, cultura e cucina.

  8. Sostenibilità a Lungo Termine:
    Infine, la Carta sottolinea l'importanza di assicurare la sostenibilità delle attività e dei servizi nel lungo periodo, con un monitoraggio costante del fenomeno e degli interventi. La partecipazione di tutti gli attori istituzionali è fondamentale per il percorso di inclusione delle persone rifugiate.

La Carta è un impegno concreto e un piano d'azione che riconosce il ruolo chiave degli enti locali nell'elaborazione di politiche e misure a favore dell'integrazione, promuovendo una società più aperta, solidale ed inclusiva.

Glossario Tecnico:

  • UNHCR: Agenzia ONU per i rifugiati.
  • City to city visit: Incontri tra Comuni e UNHCR per condividere esperienze sull’integrazione dei rifugiati.

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Fonti:

  • Ministero dell’Interno
  • UNHCR Italia
  • Comune di Milano

Questo evento rappresenta un passo avanti verso un’Italia più inclusiva e solidale, dove le città si uniscono per supportare attivamente l’integrazione dei rifugiati.