Milano - Nuova vita per Via Costantino Bresciani Turroni nel quartiere di Crescenzago, grazie al progetto pilota “Camp Turroni”, avviato la scorsa estate nell’ambito del programma "Quartieri Verdi e Fiorenti per Comunità Resilienti". Questa iniziativa ha portato alla creazione della prima oasi scolastica della città, un luogo che offre una piazza aperta per l'Istituto Comprensivo G.B. Perasso e si propone come risposta concreta ai cambiamenti climatici.
All'inaugurazione hanno partecipato le assessore Elena Grandi e Gaia Romani, presentando lo spazio come un punto di riferimento per la comunità, con un focus particolare sui giovani. La nuova piazza è progettata per migliorare la qualità della vita e garantire un ambiente fresco e sicuro, specialmente durante le calde giornate estive o in caso di pioggia.
Una Piazza Aperta per Tutti
Il concetto di oasi scolastica risponde alla necessità di spazi pubblici più inclusivi e sostenibili, adatti alle sfide ambientali attuali. Milano, affrontando la crescita urbana e il cambiamento climatico, ha deciso di focalizzarsi su un approccio che valorizza le scuole e i quartieri, restituendo aree verdi e vivibili per tutti.
L’iniziativa non si limita alla creazione di un cortile più verde, ma ambisce a diventare un luogo di aggregazione per studenti e comunità. L’assessora Grandi ha sottolineato che tali iniziative rientrano nel Piano Aria Clima di Milano, volto a raffrescare gli spazi pubblici, in particolare nelle aree più vulnerabili della città.
Quartieri Resilienti e Milano Crea Futuro
Guidato dall’Assessorato all’Ambiente e Verde, il progetto è stato realizzato in collaborazione con la Direzione di Progetto Resilienza Urbana e AMAT, coinvolgendo la rete globale C40 Cities. Il programma è finanziato da Urban Partners e dal Gruppo Zurich, con la Z Zurich Foundation che offre supporto economico e competenze tecniche per l’analisi dei rischi. Questo approccio multidisciplinare ha consentito l'attivazione di interventi pensati per rispondere alle esigenze di una città sempre più esposta ai rischi climatici.
Questa iniziativa si sta diffondendo in oltre 20 città nel mondo, con Milano tra le prime in Italia a sperimentare un modello così innovativo. La resilienza urbana, intesa come capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici, è stata al centro della trasformazione di Via Turroni e del cortile scolastico.
Risultati e Impatti per la Comunità
Durante l’inaugurazione sono stati presentati i risultati della sperimentazione del primo anno, evidenziando un impatto positivo sulla qualità della vita nel quartiere. Tra i successi principali, spicca il coinvolgimento di realtà locali come T12 Lab, palazzi.club, ciaomare, Urban Tale e Project for People, che hanno contribuito alla cura del verde, all’installazione di nuovi arredi urbani e alla creazione di murales tematici.
Non solo un’estetica rinnovata, ma anche un programma di laboratori ed eventi per sensibilizzare la comunità su sostenibilità e cambiamenti climatici, creando un percorso di partecipazione attiva. Questo è testimoniato dalla collaborazione con la Cooperativa Sociale B-CAM e dalla presenza attiva dei cittadini nelle attività promosse.
Dati e Considerazioni sulla Prima Oasi Scolastica di Milano
Sotto la guida della Direzione di Progetto Resilienza Urbana e con il supporto di AMAT, il programma “Quartieri Resilienti” ha esplorato le esigenze della comunità di Crescenzago, avviando un’analisi sui bisogni locali.
L’obiettivo del progetto è chiaro: creare spazi sicuri e vivibili per migliorare la qualità della vita. Ecco alcuni dati che evidenziano l’impatto dell’iniziativa:
- Coinvolgimento di oltre 20 città globali nel programma Quartieri Resilienti.
- Collaborazione tra pubblico e privato per il finanziamento e la realizzazione del progetto.
- Miglioramento della qualità dell’aria e riduzione delle temperature nelle aree scolastiche durante i periodi di caldo estremo.
- Attività di sensibilizzazione e volontariato, realizzate grazie al coinvolgimento di associazioni locali e gruppi di cittadini.
Risultati dell’analisi della comunità:
- Punti di forza: forte senso di comunità, presenza di associazioni locali, e sensibilità verso temi ambientali.
- Aree di miglioramento: scarsa disponibilità di aree verdi, percezione di insicurezza notturna (soprattutto tra la popolazione femminile), mancanza di fiducia nelle istituzioni, e scarsità di risorse economiche e opportunità lavorative.
Tali iniziative non solo migliorano la vivibilità dei quartieri, ma rappresentano anche un’opportunità per affrontare temi complessi come la giustizia climatica e l’equità sociale. Il progetto ha coinvolto la comunità in un percorso di crescita collettiva, evidenziando il legame tra benessere ambientale e qualità della vita.
L’Istituto Comprensivo G.B. Perasso, fulcro del progetto, è diventato un punto di riferimento per l'intera comunità. L'oasi scolastica è un'opportunità di crescita per tutto il quartiere, contribuendo a mitigare gli effetti negativi delle ondate di calore e promuovendo una maggiore consapevolezza ambientale.
Un Progetto Inclusivo e Partecipativo
Uno degli aspetti più significativi del programma è il coinvolgimento diretto della comunità locale. FROM, un’organizzazione che ha supportato il team di progetto, ha condotto un’analisi approfondita delle necessità del quartiere tramite interviste e focus group, identificando punti di forza e aree di miglioramento.
I risultati hanno evidenziato una comunità attenta alle problematiche ambientali, con un forte senso di appartenenza. Tuttavia, la mancanza di spazi verdi e la percezione di insicurezza notturna, soprattutto tra le donne, sono emerse come criticità da affrontare.
Le Associazioni Coinvolte
Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione di numerose associazioni locali, tra cui T12 Lab, palazzi.club, ciaomare, Urban Tale, Atelier Spazio XPO, Project for People e la Cooperativa Sociale B-CAM. Queste realtà hanno contribuito con attività creative, laboratori e interventi artistici. Il cortile e l’area pedonale di Via Turroni sono stati arricchiti da arredi urbani, murales ambientali e eventi di sensibilizzazione per coinvolgere la popolazione nel processo di trasformazione del quartiere.
L’amministrazione comunale prevede ulteriori interventi in altre zone della città per ridurre le isole di calore urbane e creare nuove aree verdi. Questo modello di co-progettazione e partecipazione attiva rappresenta un esempio di buona pratica per altre realtà urbane in Italia e all’estero.
Glossario
- AMAT: Agenzia Mobilità Ambiente Territorio. Ente che supporta la città di Milano nella gestione e pianificazione ambientale e della mobilità.
- C40 Cities: Una rete globale di città impegnate nella lotta contro i cambiamenti climatici.
- Piano Aria Clima: Strategia del Comune di Milano per contrastare i cambiamenti climatici attraverso azioni di mitigazione e adattamento.
- Quartieri Resilienti: Programma di Milano per migliorare la resilienza dei quartieri alle sfide ambientali, coinvolgendo le comunità locali.
- Z Zurich Foundation: Fondazione che sostiene progetti di sostenibilità e resilienza ambientale a livello globale.