Video - MAURIZIO DE GIOVANNI al Teatro Manzoni con  METTICI LA MANO

Video - MAURIZIO DE GIOVANNI al Teatro Manzoni con METTICI LA MANO

Presentazione di Lucia Ferrigno

Il 20 e 21 novembre 2024, alle 20.45, il teatro Manzoni di Milano accoglie "Mettici la Mano", spettacolo tratto dall'opera di Maurizio de Giovanni. Un ritorno sul palcoscenico che porta la firma inconfondibile del regista Alessandro D’Alatri e vede protagonisti Antonio Milo e Adriano Falivene, già noti al pubblico per i loro ruoli nella serie televisiva "Il Commissario Ricciardi". In questo allestimento, affiancati dall’attrice Elisabetta Mirra, i due attori incarnano figure emblematiche di un passato che torna a raccontare le contraddizioni della Napoli del 1943, una città ferita ma sempre viva.

Napoli nel 1943: una scena di guerra e umanità

Siamo nella primavera del 1943, in una Napoli martoriata dalle incursioni aeree alleate. Lo spettacolo si apre con l’immagine di uno scantinato trasformato in rifugio, dove la Madonna Immacolata, una statua miracolosamente scampata alla distruzione di una chiesa, osserva silenziosa il dramma umano che si svolge attorno a lei. Qui si incontrano due figure in apparenza agli antipodi: il brigadiere Raffaele Maione e Bambinella, un femminiello con una profonda conoscenza delle vite altrui. Nel rifugio giunge anche Melina, giovane cameriera accusata di un delitto che scuote le coscienze: l’omicidio del Marchese di Roccafusca.

La scrittura di De Giovanni avvicina il pubblico a un periodo di grande sofferenza, in cui il conflitto si insinua nei cuori e nelle menti. Non è solo la brutalità della guerra a emergere, ma anche il peso della fame, l’abuso di potere e il bisogno di giustizia. Questo incontro claustrofobico, sotto la minaccia costante delle bombe, diventa un processo interiore, in cui la statua della Madonna sembra fungere da giudice morale. Il dialogo serrato tra i protagonisti lascia spazio a riflessioni sulla vita e sulla fede, ma anche a accuse e difese, trasformando il rifugio in un tribunale improvvisato.

Regia e messa in scena: D’Alatri e la continuità di un’idea

Per Alessandro D’Alatri, "Mettici la Mano" rappresenta una sfida e un ritorno in teatro con una continuità artistica legata al successo televisivo de “Il Commissario Ricciardi”. La scelta di portare sul palco le “maschere” di Maione e Bambinella è un tributo all’umanità di questi personaggi, che nelle loro diversità esprimono la resistenza e la dignità di una Napoli in ginocchio. Antonio Milo e Adriano Falivene, con la loro presenza intensa, restituiscono al pubblico l’anima autentica dei personaggi, mentre Elisabetta Mirra interpreta con forza Melina, incarnazione del sacrificio femminile in tempi difficili. Le scene di Toni di Pace, i costumi di Alessandra Torella e le musiche originali di Marco Zurzolo arricchiscono la narrazione visiva, creando un’atmosfera che unisce il dramma alla poesia.

Trailer video

Dettagli su biglietti e prenotazioni

Il Teatro Diana offre diverse opzioni di prezzo per permettere a tutti di assistere allo spettacolo:

  • Prestige: €31,00
  • Poltronissima: €27,00
  • Poltrona: €20,00
  • Poltronissima under 26: €19,00

È possibile acquistare i biglietti direttamente presso la biglietteria del teatro, telefonicamente al numero 027636901, sul sito ufficiale teatromanzoni.it o attraverso il circuito Ticketone.

Glossario

  • Bambinella: Nella tradizione napoletana, il termine è usato per descrivere un femminiello, figura storica che rappresenta un’identità di genere non conforme e molto rispettata nella cultura partenopea.
  • Brigadiere: Grado della polizia italiana, con funzioni di supervisione e supporto investigativo.
  • Femminiello: Termine tipico della cultura napoletana per indicare individui che assumono un’identità di genere femminile, pur essendo nati maschi.
  • Nazifascismo: Ideologia totalitaria del periodo della Seconda Guerra Mondiale, associata al controllo militare e all’oppressione.
  • Partenopea: Relativo a Napoli, dalla radice storica della città, Partenope.