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Invictus Day - 4ª Edizione Internazionale: Premio "Invictus Cogitatio Mandela” conferito alla Dottoressa Giulia Russo, Direttore Centro Penitenziario "Pasquale Mandato" Secondigliano Napoli.

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Dopo il battesimo ufficiale dell’evento da parte di Ms Pumla Makaziwe “Maki” Mandela-Amuah - figlia del premio Nobel Nelson Mandela “Madiba” - e della nipote Ms Tukwini Mandela, premiate nel 2022 a Roma dai Presidenti delle Sezioni UNVS Giulio Onesti e Roma Capitale, il percorso dell’Invictus continua senza sosta, quattro edizioni dopo, più vivo e profondo che mai.

Quest’anno l’evento ha messo al centro le Istituzioni, le professioni e l’arte, offrendo momenti di grande intensità emotiva.

Tra i premiati di altissimo profilo sociale di quest’anno vi è il Direttore Centro Penitenziario "Pasquale Mandato" Secondigliano Napoli, la Dottoressa Giulia Russo.

Nel percorso che proprio Nelson Mandela ha affrontato nei suoi 26 anni di carcere, oggi si celebra la restaurazione, il cambiamento, il rinascimento dei valori dell’essere umano che ha doveri ma, anche diritti.

Dal 2023 patrocina l’evento il Garante per i diritti dei detenuti del Lazio, Dr. Stefano Anastasia, il ruolo del Garante dei detenuti è fondamentale durante il Mandela Day perché connette due dimensioni essenziali: le Regole Mandela - ovvero i diritti universali dei detenuti - e le reali condizioni delle carceri italiane, evidenziando la gravità delle violazioni ma anche promuovendo riflessione e cambiamento.

Il Mandela Day è una ricorrenza simbolica e concreta.

Il 18 luglio, giorno di nascita di Nelson Mandela, è diventato una giornata istituzionale riconosciuta per sostenere le "Regole minime standard per il trattamento dei detenuti" (Mandela Rules), adottate dall’ONU nel dicembre 2015 come riferimento etico e operativo in tutto il mondo.

In Italia, molte iniziative (ad esempio a Brescia e Milano) vengono organizzate in quella data per denunciare “operativamente” il sovraffollamento, i suicidi in carcere e altre emergenze carcerarie, dando voce ai detenuti spesso invisibili alla comunità esterna mentre il “Mandela From Roma Capitale”, cerimonia degli “Ambassador of Freedom” tende ad avere un valore più simbolico e istituzionale che sensibilizza e in questo caso premia, chi può realmente operare cambiamenti radicali nel settore detentivo.

Oltre i valori dello sport e del sociale, il Mandela Day assicura che le condizioni dei detenuti vengano portate all’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza veicolando l’attenzione sull’evento stesso che oggi, in Italia e all’estero, riscuote maggiore successo sul piano etico e morale.

L’iniziativa “Ambassador of Freedom” offre occasioni concrete di dialogo tra detenuti, ex detenuti, associazioni, istituzioni e la comunità tutta, non c’è riparazione senza trasparenza e dialogo costante.

Ricordiamo a noi stessi e poi a tutti i lettori che, tra il 1992 e il 2023, si registrano, inoltre, oltre 31.175 casi di innocenti finiti in carcere o agli arresti domiciliari senza reati realmente commessi, una media di circa 974 persone l’anno.

Il costo cumulativo per lo Stato ha superato 987 milioni di euro, con una media annua di quasi 29 milioni.

È un problema questo che, sventuratamente, proprio come una “malattia” può colpire chiunque “a ciel sereno”.

Ogni anno, quindi, l’Ambassador of Freedom ospita direttori di penitenziari che dimostrano autorevolezza, coraggio e umanità e a tal proposito, Gennaro “Gerry” Danesi, Avvocato Cassazionista; Docente Dipartimento di Studi Sociali e Umanistici (DiSSU) Università Popolare Cattolica “Montemurro-D’Ippolito”, Componente della Commissione Cultura dell'Ordine degli Avvocati di Napoli, Console Onorario Repubblica Nicaragua e Presidente della Commissione Giustizia e Affari legali del Corpo Diplomatico Consolare Napoli Campania Onlus, premiato con l’Ambassador of Freedom nella 3^ edizione dell’Invictus Day, ha segnalato al comitato premiante la Dottoressa Giulia Russo, Direttore Centro Penitenziario "Pasquale Mandato" Secondigliano Napoli.

Un lavoro “tosto” quello della Russo, un lavoro che diventa un impegno totale, fisico e mentale, un impegno di grande responsabilità umana e, non in ultimo, di enorme responsabilità sociale.

Il direttore è il cuore pulsante dell’istituto penitenziario, ella è la responsabile della gestione amministrativa, delle risorse, della sicurezza, del trattamento dei detenuti, delle assunzioni, del budget e della qualità del reinserimento. In pratica, tutto nel Centro Penitenziario "Pasquale Mandato" Secondigliano dipende da lei, e quando lei manca, tutto si blocca!

Il carcere di Secondigliano è una struttura complessa, che comprende anche un'area femminile e un'articolazione per la salute mentale, oltre al Polo Universitario Penitenziario.

Il sovraffollamento è un problema diffuso nelle carceri italiane, e Secondigliano, con la sua alta concentrazione di detenuti, è un esempio emblematico di questa situazione.

Il carcere di Secondigliano, ufficialmente chiamato Centro Penitenziario "Pasquale Mandato", una struttura eretta su circa 40 ettari, ospita circa 1.495 detenuti, nonostante la capienza regolamentare sia di 1.109 posti, secondo il Ministero della Giustizia.

Questo significa che la struttura è sovraffollata, con più di 386 detenuti oltre la sua capacità.

386 detenuti in più, non sono pochi, in termini militareschi quasi 400 uomini sono un battaglione, poco meno di quelli necessari per formare una brigata, forse non ce ne rendiamo conto.

E la responsabilità quotidiana delle loro vite, della loro salute e della loro “riabilitazione” grava sì su tutto il personale in servizio ma, in particolare, sulla Dottoressa Russo.

Sotto la sua direzione abbiamo potuto apprezzare la sottoscrizione di un protocollo d'intesa per lo sviluppo del progetto denominato: "http://www.w3.org/1999/xhtml">Un chicco di speranza" , accordo formativo stretto tra il Carcere di Secondigliano, la Diocesi di Napoli e la Kimbo (azienda storica leader in Italia e nel mondo nella produzione di caffè), finalizzato all’apprendimento di un lavoro per i detenuti e il loro futuro inserimento nel mondo del lavoro.

Così come abbiamo potuto apprezzare l’inaugurazione, all’interno della Casa Circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano (NA), della più grande cittadella dello sport mai realizzata in un carcere italiano.

L’iniziativa, sviluppata nell’ambito del progetto “Rigiocare il Futuro”, ha consentito la costruzione di un nuovo campo da calcio e due campi da padel, con l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale, la formazione e il reinserimento delle persone detenute attraverso lo sport.

Alla Dottoressa Russo, la Direttrice delle “3R” (rieducazione, risocializzazione e riabilitazione) alla presenza delle più alte cariche istituzionali dello Sport e della diplomazia, è stato conferito il premio "Invictus Cogitatio Mandela”, nell’occasione consegnatole dal Prof. Stefano Anastasia e dalla Dr.ssa Paola Vegliantei, presidente dell'Accademia della Legalità, quale messaggio di speranza e condivisione, ad un Donna che rappresenta forza, coraggio e perseveranza.

Il direttivo Freedom Mind Corporated augura alla Dottoressa Giulia Russo ogni bene e che il riconoscimento conferitole possa essere un propulsore per le sue visioni e progetti.

Ad maiora.

Articolo cura di Fidi@s1970 - Member 20643 * GNS Press Association

Fotografo ufficiale - Mr. Claudio Gennari