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Triennale: quattro mostre di ''Inequalities'' prorogate fino al 6 gennaio 2026

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Triennale Milano ha deciso di prorogare fino al 6 gennaio 2026 quattro mostre della 24ª Esposizione Internazionale Inequalities: Cities, We the Bacteria: appunti per un’architettura biotica, La Repubblica della Longevità. In Health Equality We Trust e Clay Corpus di Theaster Gates. Le altre mostre e i progetti correlati terminano invece domenica 9 novembre 2025. La gratuità destinata agli studenti di scuole e università si applica anche alle mostre prorogate. I biglietti singoli e il biglietto unico saranno acquistabili dal 7 novembre sul sito della Triennale.

La proroga prolunga un dialogo che già mostra segni di stratificazione: questioni urbane, corpi viventi — e microbici — e pratiche artigianali si sovrappongono nello stesso edificio. Cities, curata da Nina Bassoli, mette al centro la città come terreno di opportunità e insieme di disuguaglianze. La mostra raccoglie trentacinque installazioni site-specific firmate da autori di oltre trenta Paesi; tra i contributi figurano nomi noti, dai vincitori del Pritzker Prize a Amos Gitai e Boonserm Premthada. Sono progetti che parlano di rigenerazione urbana ma anche di pratiche quotidiane: chi abita la città, dove trova servizi, come si misura la distanza dall’opportunità.

We the Bacteria, a cura di Beatriz Colomina e Mark Wigley, capovolge la prospettiva storica: l’architettura raccontata dal punto di vista dei microbi. Il percorso (exhibition design: GRACE) segue i microrganismi «dalle profondità terrestri allo spazio» e arriva alla disbiosi del presente; accosta ricerche scientifiche a dispositivi espositivi che invitano a ripensare la salute degli spazi — non lontano dall’interesse che, nel contesto di una cultura visiva a Milano, porterebbe un festival del cinema o del design a interrogare i corpi ospitati dalle architetture espositive.

La Repubblica della Longevità. In Health Equality We Trust, curata da Nic Palmarini con Marco Sammicheli, mette in scena cinque “ministeri” simbolici — Scopo, Uguaglianza del sonno, Democrazia Alimentare, Libertà Fisica, Stare Insieme — per spiegare come abitudini semplici (alimentazione, sonno, movimento, relazioni) siano anche dispositivi di disuguaglianza nell’accesso a un invecchiamento sano. Il progetto trascende il tono dei pamphlet: qui le pratiche quotidiane diventano strumenti di policy (e di progettazione) — e questo fa incontrare design, salute pubblica e politiche sociali in modo concreto.

Clay Corpus di Theaster Gates funziona come archivio materiale e come racconto di responsabilità culturale. L’opera richiama la tradizione ceramica di Tokoname e i maestri Yoshihiro Koide e Ettore Sottsass, e racconta la traiettoria di Gates, che nel corso degli anni ha raccolto e curato una collezione di circa 60.000 pezzi legati alla tradizione Mingei. L’allestimento pone in evidenza la pratica artigianale, la sua fragilità e la sua tenacia. (Piccolo dettaglio apparentemente insignificante: in una nicchia vicina ad una delle teche c’era — durante un sopralluogo — una nota manoscritta lasciata da un collaboratore: poche righe, quasi una lista della spesa; non c’entra con le opere ma ricorda che le mostre vivono anche di frammenti umani.)

Prorogare significa dare tempo — tempo per guardare con calma, per tornare su una mostra dopo averne parlato, per confrontare prospettive diverse. Ma pone anche un quesito pratico: chi si occupa della manutenzione pubblica delle esposizioni quando il calendario si allunga e le risorse sono distribuite su più mesi? È una domanda che riguarda tanto la gestione museale quanto la possibilità di trasformare osservazione in azione pubblica.

Biglietti e accesso

  • Cities / We the Bacteria / La Repubblica della Longevità — intero €10; ridotto (Under 30 / Over 65) €7; accessibilità €5; studenti e under 6 gratuiti.
  • Clay Corpus — ingresso libero.
  • Biglietto giornaliero (tutte le mostre) — €25.Biglietti acquistabili dal 7 novembre sul sito triennale.org. Per informazioni: biglietteria Triennale, biglietteria@triennale.org o T +39 02 72434239.

OrariTriennale Milano è aperta da martedì a domenica, 10:30–20:00 (ultimo ingresso ore 19:00).

La proroga dà spazio a una seconda lettura: chi vuole approfondire potrà farlo fino al 6 gennaio 2026, mentre il resto dell’Esposizione si chiude il 9 novembre 2025. Un tempo in più per percepire connessioni (tra architettura e microbioma, tra design e politiche dell’invecchiamento, tra artigianato e memoria), e per capire — senza fretta — quali idee restano.

Glossario

  • Disbiosi: squilibrio della comunità microbica in un ambiente biologico o ambientale.
  • Mingei: filosofia giapponese che valorizza l’artigianato popolare e gli oggetti quotidiani.
  • Tokoname: città giapponese storicamente nota per la produzione ceramica.
  • Pritzker Prize: premio internazionale di architettura, tra i più autorevoli nel settore.
  • Site-specific: opera progettata per un luogo preciso e non semplicemente trasferibile.