IL CERCHIO INCANTATO
testo e regia di Roberto Trifirò
da “Il monaco nero” di Anton ?echov
”Attraverso un misterioso processo di trasformismo drammaturgico, ?echov, da una delle sue opere teatrali che ebbe, con suo grande dispiacere, meno successo, il “Lescij”, trasse ispirazione per arrivare alla stesura di “Zio Vanja”. Confrontando i due testi ci si può rendere conto della particolarità del suo processo creativo, di come da un testo con pregi e difetti, lo stesso autore riesca ad eliminare i difetti o a tramutarli in pregi, lasciandone i pregi trasfigurati. Di questa originale capacità elaborativa forse il primo ad esserne sorpreso fu lo stesso ?echov, che di fronte al grande successo di “Zio Vanja” rimase sempre un po’ perplesso, quasi incredulo”¦
Questo singolare accadimento è stato un insolito stimolo per cominciare a scrivere IL CERCHIO INCANTATO, tratto liberamente da alcuni racconti di Cechov in particolare IL MONACO NERO dove l’autore russo descrive un caso di sdoppiamento della personalità : il professor Kovrin trova una ragione di vita solo nei colloqui con un personaggio frutto della sua immaginazione, che assume le sembianze di un “monaco nero”. Sono dialoghi ardenti sulla vita e l’immortalità dell’anima, sulla verità e il valore della conoscenza in cui Kovrin, pur consapevole che il monaco nero è il prodotto della propria immaginazione, trova una serenità e una felicità che gli restituiscono la voglia di vivere e gli danno fiducia nel proprio lavoro e nelle proprie ricerche.
Quando il suo tutore, Egor Semëny?, e sua figlia Tanja lo spingono a curarsi dalla sua pazzia, egli piomba, dopo un iniziale torpore, in uno stato di estrema infelicità . “Avevo delle allucinazioni, ma a chi davo fastidio... La rivolta di Kovrin è una ribellione contro la normalità , intesa come moderazione e convenzionalità : essa uccide qualsiasi ispirazione, sopprime il genio favorendo l’ottusità , impedisce di essere se stessi e porta alla rovina la civiltà . La struttura portante del racconto è stato il punto di riferimento dal quale ho sviluppato o inventato situazioni e personaggi, collocandoli in un tempo presente. Forse la NOVITA principale, oltre alla creazione di un nuovo personaggio, la giovane e ambigua cameriera francese di origine armena MARUSSIA, con la quale Kovrin cercherà invano di costruire una “nuova vita”, sono gli incontri e i dialoghi con il monaco nero (qui un’enigmatica figura metà uomo metà donna con un nome bizzarro: TARARABUMBI-JA) che risultano pervasi da un’insinuante malizia sessuale e che forse propongono all’inconscio di Kovrin la scoperta di un alter ego al femminile”¦
Un altro elemento di novità è la sua preveggente consapevolezza che durante e dopo la “cura” tutto, anche la sincera partecipazione delle persone al lui più vicine, Egor Semëny? e la figlia TANJA, concorrerà a un unico fine, la sua rovina. ”Sono pochi gli uomini che alla fine della loro vita non provano quel che io provo adesso. Quando ti dicono che hai qualche cosa come i reni cattivi o l’ipertrofia di cuore e tu cominci a curarti, oppure quando ti dicono che sei un pazzo o un criminale, vale a dire, in una parola, quando la gente tutt’a un tratto rivolge la sua attenzione su di te, sappi che allora sei caduto in un cerchio incantato dal quale non uscirai più. E più ti sforzerai per uscirne e più ti ci perderai. Bisogna rassegnarsi perché non ci sono più sforzi umani che ti possano salvare. Così almeno sembra a me.. Di lì a due anni la sua salute peggiorerà irrimediabilmente, e negli ultimi istanti della sua vita, dopo uno sbocco di sangue causato dalla tubercolosi, Kovrin rivedrà per l’ultima volta la sua allucinazione, che con un sorriso gli sussurrerà : “Tu sei un genio, stai morendo solo perché il tuo fragile corpo umano ha perduto il suo equilibrio, e non basta più a contenere il tuo genio”¦ E dall’espressione di Kovrin morto traspare “un sorriso di beatitudine che irrigidisce il suo volto”.
con (in ordine alfabetico):
Sonia Bonacina (Tanja Egorovna Pesockaja)
Francesca Debri (Tararabumbi-ja)
Virna Hireche (Marussia Viktorovna)
Franco Sangermano (Egor Semënovi? Pesockij)
Roberto Trifirò (Andrej Vasilievi? Kovrin)
Roberto Trifirò
intero 10,00 euro - ridotto 7,00 euro - tessera associativa 5,00 euro
prenotazioni: 0234537852 - 0233106742 - prenotazioni@spaziozazie.it
spazio ZAZIE - Via Lomazzo 11 - Milano tram 12 - 14 - 29 -30 - 33 MM2 Moscova - www.spaziozazie.it
posti limitati, si consiglia la prenotazione
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