Gli ispettori Onu lunedì a Baghdad Sollievo nei Paesi arabi dopo il ”sì“

Scettico il giornale del figlio di Saddam

DUBAI (ESTERI) -- I Paesi arabi hanno accolto con sollievo il via libera dell’Iraq alla ripresa delle ispezioni internazionali ai suoi armamenti. l’arrivo degli ispettori a Baghdad è atteso per lunedì.

Il giornale più importante dell’Iraq, controllato dal figlio più grande del presidente Saddam Hussein, ha comunque dichiarato che la minaccia di un conflitto non è ancora superata.

"Ringraziamo Dio, l’Iraq ha accettato - ha detto il ministro dell’Interno saudita, il principe Nayef, parlando a un giornale saudita - Speriamo che l’Iraq collabori con gli inviati delle Nazioni Unite. Preghiamo perché il popolo iracheno possa vivere in pace e che questa preoccupazione sparisca".

Più cauto il commento del Kuwait. Il governo ha apprezzato la decisione dell’Iraq, ma ha detto che la questione non è ancora conclusa.

"In linea di principio siamo soddisfatti", ha spiegato il ministro dell’Informazione, Ahmad al Fahd al Ahmad al Saba, ma questo "è il primo passo nella direzione giusta, non la fine di un percorso: attendiamo che l’applicazione di altre risoluzioni tolga di mezzo ogni paura e ogni dubbio".

Il presidente siriano Bashar al-Assad ha accolto in modo positivo la mossa irachena, spiegando che "allontana lo spettro della guerra dalla regione".

"In linea di principio siamo soddisfatti", ha spiegato stato affidato al ministro dell’Informazione, Ahmad al Fahd al Ahmad al Saba, ma questo "è il primo passo nella direzione giusta, non la fine di un percorso: attendiamo che l’applicazione di altre risoluzioni tolga di mezzo ogni paura e ogni dubbio".