Iskandaryia - Ennesima mattina di sangue in Iraq. Un'autobomba è esplosa a Iskandaryia, a circa 40 chilometri a sud di Baghdad, davanti a una caserma della polizia e agli uffici del tribunale. Quarantacinque persone sono morte e altre 150 sono rimaste ferite. La violentissima esplosione ha fatto crollare parte della caserma e del tribunale. Il numero delle vittime è cosi' alto perché al momento dell’esplosione negli uffici della polizia si trovavano decine di uomini che volevano presentare la domanda per entrare a far parte del corpo. Poche ore prima, a Ramadi, 110 chilometri a ovest di Baghdad, un kamikaze si era fatto saltare in aria vicino alla casa di Amer Suleiman, capo della amministrazione locale, insediata dalle autorita' militari Usa.
l’esplosione ha causato la morte dell’attentatore e il ferimento di quattro guardie del corpo. Prosegue intanto l’ativita' di polizia della forza statunitense. Nella notte i militari americani hanno catturato un altro dei personaggi ritratti nel mazzo di carte dei 55 personaggi del deposto regime più ricercati: Muhsin Khadr al-Khafaji, gia' presidente del Partito Baath e comandante della milizia del Baath stesso nel governatorato di Qadasiyah, era il numero 48 della lista dei più ricercati, il tre di quadri del mazzo di carte.
FONTE: AGI
Almeno 45 persone sono morte nell’esplosione di una autobomba parcheggiata davanti a un centro di reclutamento dell’esercito iracheno. Lo hanno riferito fonti dell’esercito statunitense.
l’esplosione arriva a poche ore dall’attentato di ieri, uno dei più gravi degli ultimi mesi: almeno 53 morti per una autobomba esplosa vicino a una stazione di polizia, a Iskandariya, affollata di persone alla ricerca di un lavoro. Sempre ieri, un attacco kamikaze, davanti alla casa di un leader tribale a Ramadi, ha provocato 4 feriti.
RAINEWS24
Iraq: seconda autobomba in poche ore
contro centro di reclutamento
Nuova autobomba nelle prime ore del mattino contro un centro di reclutamento dell’esercito irakeno a Bagdad. Le vittime sarebbero 47.
Ieri invece 55 morti, una settantina di feriti molto gravi e sotto shock. "l’esplosione è stata violentissima - racconta un ragazzo - assordante, mi sono trovato a terra sepolto tra pietre, detriti e gente che fuggiva". Iskandariya, finora era stata risparmiata. Poco più di una quarantina di chilometri a sud di Baghdad, questa piccola città era sfuggita alle cronache di guerra durante la campagna di primavera e ai bollettini della mattanza che da quella primavera non si sono mai interrotti. Un’auto piena di esplosivo, ma c’è chi avrebbe visto un elicottero lanciare un missile, si sarebbe lanciata contro una stazione di polizia.
Perchè sono proprio loro, dopo i soldati americani, e dopo i militari dei paesi alleati, l’obiettivo mirato dei terroristi: i poliziotti, gli agenti che collaborano con il nemico per disinnescare la guerriglia. Tra i 55 morti della strage di Iskandariya ci sono molti giovani che si erano messi in coda per un colloquio, per un test da superare e poter entrare così nella polizia irachena. Cercavano innanzitutto un lavoro ma avevano anche scelto di saltare il fosso e passare definitivamente dall’altra parte. Per questo la strage di questa mattina, tra le più sanguinose degli ultimi mesi, sembra un monito feroce e delirante.
Altri sei ufficiali iracheni sono stati uccisi qualche ora dopo a Baghdad e poi Mosul, vittime di altre esplosioni e di armi automatiche. I comandi militari Usa, ancora incapaci di fornire un bilancio definitivo, vedono in questa strage un’impronta straniera, un attacco messo a punto da una guerriglia organizzata e ben foraggiata. Gli Stati Uniti sono convinti che dietro questi massacri ci sia il sostegno di al Qaeda e che l’obiettivo sia quello di scatenare una guerra civile in quel paese già diviso da vecchi rancori di razze e religioni.
TG5
Iraq, autobomba provoca almeno 47 morti nel centro di Baghdad-
BAGHDAD (Reuters) - Un'autobomba è esplosa oggi presso un centro di reclutamento del nuovo esercito iracheno nel centro di Baghdad, uccidendo almeno 24 persone, ha detto l’esercito americano.
"È stato un attentato suicida da parte di un solo uomo che è rimasto ucciso ", ha detto a Reuters il colonnello Ralph Baker, sul luogo dell’esplosione. Il militare ha detto che 24 reclute sono morte e che da 10 a 15 persone sono rimaste gravemente ferite.
l’esercito ha detto che l’attentato è avvenuto intorno alle 7.40 ora locale, le 5.40 in Italia.
REUTERS
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