Tragica rapina in banca Muore guardia giurata

MILANO - Una rapina alla Banca Popolare Antonveneta dei mercati all’ingrosso di Milano si è conclusa con la morte di una guardia giurata, Gennaro Paragliola. Una brutale esecuzione dei malviventi che, trovatisi davanti l’uomo che vigilava sull’istituto di credito hanno sparato prima ancora di prendere i soldi mentre tenevano sotto la minaccia delle armi i clienti.

La rapina si è svolta verso le otto del mattino. Due rapinatori si avviano verso la banca che si trova nella zona del mercato ortofrutticolo e quello del pesce in via Lombroso mentre altri due si appostano nel cortile per controllare la situazione. Con i volti parzialmente coperti da cappellini e le armi in mano i due malviventi salgono al primo piano dove c’è l’ingresso dell’agenzia e alla vista del banchetto dove stava il vigilante sparano. A freddo senza che l’uomo in divisa potesse fare alcuna mossa. I colpi vanno a segno e Paragliola, 49 anni, sposato e padre di tre figli, cade a terra, morto sul colpo secondo quanto accertato dopo dai carabinieri che svolgono le indagini.

I banditi a questo punto entrano nell’istituto di credito, minacciano clienti e funzionari e si fanno consegnare il bottino, poca roba, una cifra fra i 15 mila e il 16 mila euro. Dopodichè scappano lasciando per terra due sacchetti di monetine, forse troppo ingombranti per la fuga. La loro auto verrà ritrovata più tardi, bruciata, a qualche chilometro dal luogo della rapina.

"Sembra quasi che siano venuti più per uccidere che per rapinare" dice Giovanni Massari, un commerciante che opera al mercato del pesce e che ha assistito all’uccisione della guardia giurata. "Un gran brav'uomo, un pezzo di pane - racconta Hassan, un turco che da 12 anni lavora nel mercato del pesce - l’ho visto morire. Quando sono salito dove c’è la banca, era steso a terra. Ha avuto un sussulto ed è morto. Ho preso una coperta e gliel’ho stesa sopra".