Ragazza uccisa in Valcamonica arrestato il fidanzato

Luigi Marchetti, 32 anni, si è costituito: era ricercato per l’omicidio di Moira Squaratti, assassinata a Pasquetta

BRESCIA - Lo cercavano da più di un mese: dapprima come testimone, poi, con il passare dei giorni, sempre più come possibile colpevole: si è costituito in ieri Lombardia, non lontano da quella Valcamonica dove il giorno di Pasquetta, secondo l’accusa, ha ucciso a pugnalate la sua fidanzata. Luigi Marchetti, 32 anni, ritenuto responsabile della morte di Moira Squaratti, 27, dovrà spiegare dove è stato nell’ultimo mese, ma soprattutto cosa è accaduto fra il giorno di Pasqua, quando Moira è stata vista viva per l’ultima volta, e quello di Pasquetta, quando il suo corpo è stato ritrovato.

Marchetti era ricercato dal 6 aprile: ha messo fine alla sua latitanza spontaneamente, dopo essersi confidato con un sacerdote. È stato proprio il religioso, a contattare l’avvocato Giuseppe Frigo che nel pomeriggio di ieri ha accompagnato Marchetti prima al comando provinciale dei carabinieri di Brescia, poi al carcere cittadino. Ai militari che lo hanno interrogato il giovane è apparso molto turbato, ma poco è trapelato del suo racconto.

Secondo l’accusa Marchetti ha ucciso la fidanzata e convivente Moira Squaratti la mattina del 2 aprile scorso nella loro casa. Il movente del delitto non è ancora chiaro, ma la spiegazione potrebbe essere nelle continue liti fra i due. Secondo gli inquirenti, dopo l’omicidio, Marchetti ha chiamato i parenti di Moira per spiegare che la ragazza non si sentiva bene e sarebbe rimasta a casa quel giorno. Poi è andato a lavorare come al solito e, al termine della giornata, ha iniziato la sua fuga. Solo il giorno successivo, i genitori hanno trovato il corpo di Moira nella sua casa di Paspardo, in provincia di Brescia.

Da quel momento di Marchetti non si era trovata che qualche traccia: soprattutto telefonate fatte agli amici da diverse zone d'Italia. Nella vicenda, oltre a Marchetti ci sono tre indagati: si tratta di amici del ragazzo che la sera del delitto lo avrebbero aiutato a scappare. Il padre di Moira, che aveva lanciato un appello a Marchetti perché si costituisse, ha fatto sapere di volere incontrare il fidanzato della figlia. "Voglio cercare di capire come sa potuto succedere", ha detto.