Gran Bretagna: Comitato boccia dossier su Iraq

LONDRA -- Il dossier britannico sulle armi irachene non è stato manipolato, ma qualche affermazione infondata c'era eccome. È questa la conclusione a cui è giunto il Comitato parlamentare sull’intelligence e la sicurezza di Londra, sostenendo che la dichiarazione secondo la quale l’Iraq sarebbe stato in grado di lanciare un'offensiva con armi proibite in soli 45 minuti era manifestamente infondata.

Il Comitato ha anche criticato il ministro della Difesa Geoff Hoon, perché non aveva divulgato le perplessità di alcuni uomini del suo staff sul dossier. La reticenza di Hoon ha "rischiato di compromettere il rapporto del comitato".

Si è stabilito, dunque, che non vi è stato l’obiettivo, da parte del capo della comunicazione di Downing street, Alastair Campbell, nè di nessun altro, di agire perrendere il dossier più attraente. Ma il documento non conteneva una "versione obiettiva" dei fatti.

In particolare la storia dell’attacco in 45 minuti, contenuta ben quattro volte, era un elemento destinato ad attirare l’attenzione perché si trattava di un dettaglio mai reso noto prima, si dice nel rapporto.

Proprio per questa sua novità , prosegue, doveva essere adeguatamente dimostrato, cosa che non è stata fatta.

"Doveva essere sottolineato " si legge " che si trattava di armi chimiche e biologiche utilizzabili sul campo di battaglia. l’omissione di questo particolare ha dato adito a fraintendimenti, lasciando intendere che il Regno Unito potesse essere sotto la minaccia di un attacco iracheno diretto".

La presidentessa del Comitato, Ann Taylor, ha comunque affermato che, quando è stato ascoltato, Hoon non ha mentito, ma ha "sottovalutato alcuni eventi di cui siamo venuti poi a conoscenza".

Il leader dell’opposizione conservatrice, Duncan Smith, ha immediatamente chiesto le dimissioni del ministro della Difesa. "Mi dispiace, ma deve andarsene" ha detto Smith.