ESTESA LA TREGUA NEL SUD MA LANGUE l’ACCORDO DEFINITIVO DI PACE

SUDAN: Fonti della mediazione keniana hanno reso noto che Esercito di liberazione popolare del Sudan (Spla) e governo di Khartoum - protagonisti del ventennale conflitto in Sud Sudan - hanno rinnovato ieri a Khartoum, fino al 30 novembre prossimo, il cessate il fuoco sottoscritto la prima volta nell’ottobre del 2002 .

I lunghi negoziati di pace tra Spla e Khartoum sono ormai conclusi da mesi (le parti si sono accordate sulla spartizione del potere, dei proventi petroliferi, del territorio e delle rispettive competenze politiche e religiose) ma l’accordo definitivo che dovrebbe sigillare questa intesa continua a slittare nonostante sia dato spesso per imminente. l’intesa di pace tra il governo e il sud, con il passare delle settimane sembra messa in ombra dalle notizie che arrivano dal Darfur, dove da oltre un anno e mezzo - proprio mentre l’altro processo di pace raggiugeva tappe più avanzate - si è acceso un conflitto con motivazioni almeno in parte simili a quelle che hanno alimentato il ventennio di scontri nel sud.

All’attesa firma di un accordo globale tra Spla e Khartoum, dovrebbe seguire un periodo "preliminare di sei mesi" in cui John Garang, leader storico dello Spla, sarebbe nominato vice presidente; successivamente Khartoum provvederebbe alla formazione di un nuovo governo nazionale misto, con la partecipazione degli ex ribelli. Intanto lo Spla a Sud creerà anche un proprio governo presieduto dallo stesso Garang.

A febbraio 2005, infine, dovrebbe iniziare il vero periodo di transizione della durata di sei anni che si concluderà con un referendum sull’autodeterminazione del Sud. Il complesso conflitto sud sudanese " spesso rappresentato solo come un contrasto religioso tra il Nord (arabo e musulmano) e il Sud (abitato da popolazioni nere a prevalenza cristiana e animista) " dal 1983 ha provocato un numero imprecisato di vittime soprattutto per fame e malattie: le stime correnti si spingono oltre i due milioni, indicando anche nel doppio il numero di profughi e sfollati.[MZ]

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