Scuola, sciopero nazionale per oltre 1 milione lavoratori

MILANO - Oltre un milione di lavoratori della scuola sono chiamati oggi a uno sciopero generale indetto dai tre sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo del contratto di categoria.

Scuole chiuse in tutta Italia per lo sciopero di insegnanti, bidelli e personale amministrativo.

La giornata di sciopero - che è stata preceduta da una vasta mobilitazione nazionale con assemblee, otto giornate di scioperi regionali e una giornata di mobilitazione con iniziative locali - è per "l’apertura immediata delle trattative contrattuali, a partire da un incremento retributivo per il biennio 2004-2005 pari all’8% per il personale docente ed Ata" (personale amministrativo tecnico ausiliario, ndr), si legge in una nota disffusa sul sito della Cgil scuola.

La manifestazione nazionale a Roma partirà alle ore 10 da Bocca della Verità e si concluderà a piazza Navona dove parleranno Enrico Panini, segretario generale Flc Cgil, Annamaria Furlan, segretaria confederale Cisl e Luigi Angeletti, segretario generale Uil.

Tra le richieste che riguardano la Finanziaria, vi è "l’impegno ad interrompere una politica contrassegnata da tagli di risorse economiche e di risorse d'organico docente ed Ata a fronte, fra l’altro, di un incremento delle esigenze delle scuole e di un aumento delle iscrizioni".

"Non contento dei gravi danni alla scuola già prodotti con le precedenti Finanziarie, il Governo Berlusconi sta preparando una pesantissima stangata sugli organici: il maxi emendamento in corso di definizione al Consiglio dei Ministri prevede un taglio di oltre 14.000 insegnanti", scrive ancora sul proprio sito la Cgil scuola.

I sindacati chiedono inoltre una definizione delle immissioni in ruolo dei docenti e del personale Ata, l’attivazione di corsi di abilitazione previsti dalla legge, la garanzia del diritto all’istruzione per tutti gli alunni diversamente abili, con l’attivazione dei posti di sostegno necessari.

Reuters