Trieste: Si e’ spento nella sua abitazione sulle Rive, il lungomare cittadino di Trieste, il barone Raffaello de Banfield, compositore e filantropo, che fu erede per parte materna della Compagnia di navigazione Tripcovich, poi fallita.
De Banfield, 85 anni, si e’ spento nella notte dopo un anno che ha visto un aggravamento delle sue condizioni di salute. Il barone e’ stato a lungo, dal 1972 e per 23 anni, direttore artistico del Teatro lirico Giuseppe Verdi, dove domani sarà allestita la camera ardente per l’ultimo saluto da parte della città.
La lettera pervenuta in redazione:
Colpiti nel profondo del cuore, dalla triste notizia della scomparsa del Barone cav. Raffaello de Banfield dei Conti Tripcovich, ultimo esponente di quella Trieste asburgica che aveva saputo costruire una città all’avanguardia nelle arti, nei commerci, nell’imprenditoria e nella cultura, della quale ne fu il più autorevole esponente del ’900, grande musicista e autore di pagine liriche indimenticabili.
Figlio dell’eroe Goffredo “L’Aquila di Trieste” decorato dall’ Imperatore Beato Carlo d’Asburgo con la massima onorificenza militare : la Croce d’oro di Maria Teresa, ne aveva ereditato i tratti signorili e lo stile di vita.
Trieste tutta si inchina alla Sua memoria, consapevole che una pagina fondamentale della storia contemporanea, si è chiusa per sempre.
Per il consiglio direttivo
Roberto cav. Strani barone Hranoevic^
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