Corteo e scioperi, De Corato: Una giornata da dimenticare

Milanesi le vere vittime di tanti comportamenti incivili. Polizia municipale segnala imbrattamenti su muri e vetrine delle vie Mazzini, De Amicis, Carducci e delle piazze Mercanti e Fontana

Milano: “Un giorno da dimenticare per Milano e per i milanesi, che sono poi le vere vittime di questi comportamenti incivili. In una giornata già difficile per via dello sciopero dei trasporti pubblici, il corteo anti-Gelmini, il quarto in quindici giorni, si è caratterizzato per la vergognosa pratica di imbrattare muri e vetrine, condita da altre forme di inciviltà , come lanciare petardi o gridare insulti. La Polizia Municipale, che sta monitorando la situazione grazie al controllo delle telecamere, ha già registrato numerosi episodi lungo via Mazzini, De Amicis, Carducci, Rovello, Orefici, Broletto, corso di Porta Romana, Porta Vicentina, Ripamonti. Sul lato di piazza Fontana, dove si affaccia l’Arcivescovado, è apparsa la scritta ’Fuoco’, mentre altre sono segnalate all’Info Point di piazza Mercanti. Un comportamento intollerabile, che ricalca stili di un passato che deve finire. Perchè il prezzo di questi disastri poi li paga l’Amministrazione, che solo lo scorso anno ha speso più di nove milioni di euro per ripulire gli stabili sporcati”.

Lo dichiara il vice Sindaco di Milano Riccardo De Corato.

“Sappiano i graffitari - prosegue De Corato - che ogni abuso verrà punito.
Il Nucleo Tutela del Decoro Urbano, in un anno di attività , ha già denunciato una quarantina di writer colti in flagranza di reato. Grazie ai sistemi di sorveglianza e al controllo degli agenti contiamo che anche oggi qualche vandalo sia stato individuato. Mi auguro che al più presto, come ha chiesto il Comune di Milano, il Governo approvi il provvedimento che prevede maggiori sanzioni per questa forma di reato già regolato dall’articolo 639 del codice penale. E che, in riparazione a questo comportamento incivile, sia introdotto anche l’obbligo di ripulitura. Non è giusto che i danni ricadano sempre sulle casse delle amministrazioni locali”.