Sicurezza: Su gang sudamericane indaghi la Dia

Giusta decisione Questore di chiudere temporaneamente locale Thini Cafe

Milano, 11 giugno 2009 - “Bene ha fatto il Questore Indolfi a chiudere temporaneamente il Thini cafe sospendendo la licenza ai gestori. Un fronte, quello della sicurezza esterna ai locali notturni, condiviso dal Comune che ripetutamente è intervenuto anche con provvedimenti di chiusura anticipata, come per alcuni disco-bar di via Sammartini, anche se spesso ha trovato contro il Tar, che ha contestato competenze in materia di pubblica sicurezza. Senza dimenticare i controlli che ogni weekend i City Angels svolgono a rotazione all’esterno di un paio di discoteche”.

Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.

“A Milano - spiega De Corato - la gran parte dei locali notturni e delle discoteche non danno problemi di sicurezza. Ma come ha giustamente fatto rilevare il Silb alcuni, specie quelli in cui gli habituè sono extracomunitari, sono spesso ritrovo di frequentazioni equivoche. In passato si sono verificati gravi episodi scatenati da risse tra ubriachi, ma anche problemi di sicurezza stradale con incidenti causati dal consumo di alcolici. La chiusura temporanea è un buon provvedimento perché invita i gestori a prendere provvedimenti nei confronti dei clienti più accesi. Sulla questione delle gang sudamericane - aggiunge De Corato - rimane comunque il problema. Mi auguro venga avviata un’indagine anche attraverso la Dia, la Direzione investigativa antimafia. Perchè la stessa Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni aveva lanciato l’allarme sul preoccupante fenomeno delle bande giovanili per lo più di etnia sudamericana e peruviana. Gruppi che ’spesso non parlano italiano’, responsabili di risse affrontate con coltelli e bastoni con ’aggravamento dei reati contro la persona’. Tanto che non sono mancate ’imputazioni di tentato omicidio”.