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I SANSONI al Teatro Manzoni di Milano

I SANSONI al Teatro Manzoni di Milano

Vivo Concerti presenta 30 maggio 2022 ore 20,45 I SANSONI FRATELLI… MA NON TROPPO! di Fabrizio Sansone, Federico Sansone, Ernesto Maria Ponte, Salvo Rinaudo Fratelli nella vita e sul lavoro I Sansoni, nome d’arte di Fabrizio e Federico Sansone, concludono al Teatro Manzoni il loro tour primaverile di FRATELLI… MA NON TROPPO!

Lucia Ferrigno Theater 17 May 2022
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CAPACI, 30 ANNI DOPO al Teatro Carcano di Milano

CAPACI, 30 ANNI DOPO al Teatro Carcano di Milano

Appuntamento con gli uomini della Scorta Falcone Q.S.15 Giovedì 19 maggio alle ore 20.30 presso il Teatro Carcano, nell’ambito delle celebrazioni per il trentennale della strage di Capaci, l’Associazione Scorta Falcone e Nidodiragno/CMC, in collaborazione con il Teatro Carcano, organizza un evento per ricordare le vittime di una strage che ha lasciato una macchia indelebile nella storia del nostro Paese e contribuire - nello stesso tempo - a diffondere la cultura della legalità, soprattutto tra i più giovani. Lo spettacolo Capaci, 30 anni dopo, ad ingresso gratuito su prenotazione, si svilupperà attraverso le testimonianze dirette dei tre agenti di scorta - presenti insieme sul palco per la prima volta in assoluto - l’ausilio di immagini e video dell’epoca, e la lettura di alcuni documenti dell’archivio antimafia, a cura dell’attrice Laura Curino, tra i maggiori interpreti del teatro di narrazione in Italia. Luciano Tirindelli, affiancato dal capo scorta Giuseppe Sammarco e il poliziotto Anselmo Lo Presti, porta avanti da anni un lavoro sulla memoria di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e dei valorosi colleghi della "Quarto Savona 15", questo il nome in codice della scorta assegnata a Giovanni Falcone, e assassinata, insieme al Magistrato e a sua moglie, il 23 maggio del 1992 a Capaci.

Lucia Ferrigno Theater 11 May 2022
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Provvedimento cautelare nei casi concernenti accuse mosse contro giudici polacchi

Provvedimento cautelare nei casi concernenti accuse mosse contro giudici polacchi

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha deciso di indicare un provvedimento cautelare nelle cause Synakiewicz c. Polonia (ricorso n. 46453/21), Niklas-Bibik c. Polonia (n. 8687/22), Piekarska Drÿÿek c. Polonia (n . . 8076/22) e Hetnarowicz-Sikora c. Polonia (n. 9988/22). I ricorrenti sono giudici polacchi, attivamente coinvolti nel lavoro delle associazioni giudiziarie. Rischiano tutti la sospensione per aver applicato, nelle proprie decisioni giurisdizionali, la giurisprudenza della Corte europea e le pronunce della Corte di giustizia dell'Unione europea relative, in particolare, alla Sezione disciplinare della Corte di Cassazione e al Consiglio nazionale del Magistratura (NCJ). Il 22 marzo 2022, la Corte ha deciso di indicare al governo polacco, ai sensi dell'articolo 39 del regolamento della Corte, di notificare a esso e ai ricorrenti un preavviso di 72 ore dalla data di qualsiasi udienza (rozprawa) o a porte chiuse (posiedzenie) prevista nelle cause dei ricorrenti dinanzi alla Sezione Disciplinare della Suprema Corte. La Corte ha respinto il resto delle domande di provvedimenti urgenti dei ricorrenti. Provvedimenti ai sensi dell'articolo 39 del Regolamento della Corte sono decise nell'ambito del giudizio dinanzi al Tribunale, senza pregiudicare eventuali successive decisioni sull'ammissibilità o sul merito della causa. La Corte accoglie tali richieste solo in via eccezionale, quando i ricorrenti andrebbero altrimenti incontro a un rischio reale di danno irreversibile. Per ulteriori informazioni, consultare la scheda informativa sulle misure provvisorie e misure provvisorie emesse di recente nel caso Wróbel c. Polonia (n. 6904/22).

LadySilvia® Network Law 28 Mar 2022
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UNHCR: Come si diventa apolidi?

UNHCR: Come si diventa apolidi?

Il numero esatto di persone apolidi a livello mondiale è sconosciuto, ma UNHCR stima che siano diversi milioni – di cui circa un terzo sono bambini. Una condizione, l’apolidia, che ha un impatto pesante sulle loro vite. Spesso non possono andare a scuola, essere visitati da un medico. Non possono avere un lavoro, aprire un conto in banca, comprare una casa, sposarsi… A chi è apolide non viene riconosciuto il diritto fondamentale alla nazionalità, quindi non può godere dei diritti legati ad essa.

Redazione Humanrights 02 Dec 2021
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