Arafat, Morte cerebrale, Smentite sulle condizioni di salute e lotta di successione

CLAMART/GAZA - Il presidente palestinese Yasser Arafat è vivo. Lo ha annunciato questo pomeriggio un portavoce dell’ospedale militare francese in cui il leader è ricoverato.

Intanto, i responsabili dei servizi di sicurezza palestinesi sono stati convocati a Ramallah, proprio nel quartier generale di Arafat, per un vertice d'emergenza. Un alto dirigente ha riferito che il premier palestinese Ahmed Qurie - in Italia più noto col nome di battaglia di Abu Ala - ha assunto alcuni dei poteri di Arafat in tema di sicurezza e finanze. [reuters]

Arafat, giallo sulle condizioni di salute
"Il signor Arafat non è morto", ha detto il dottor Christian Estripeau ai giornalisti, smentendo gli annunci diffusi in precedenza dalla tv israeliana - che citava fonti francesi - e dal primo ministro del Lussemburgo Jean-Claude Juncker, secondo cui Arafat sarebbe clinicamente morto.

I consiglieri di Arafat hanno detto che il 75enne leader è in gravi condizioni, ma hanno dato dettagli discordanti. Alcuni hanno detto che era in coma, altri che perdeva e riacquistava conoscenza da un momento all’altro.

"Yasser Arafat è morto": la notizia viene diffusa da quasi tutte le agenzie di stampa verso le 17.30. La fonte è la televisione israeliana che, a sua volta, cita fonti sanitarie francesi. Viene confermata, quasi subito, da una dichiarazione del primo ministro del Lussemburgo, Juncker: "Arafat e morto da un quarto d'ora", dice. [TG5]

ARAFAT: ANNUNCIATA LA MORTE CEREBRALE, VEGLIA DAVANTI ALl’OSPEDALE A PARIGI
PARIGI - Decine e decine di persone si sono radunate all’ospedale di Percy a Clamart a una decina di chilometri dal centro di Parigi per una veglia a Yasser Arafat che, secondo una fonte medica francese, è in una situazione di ''morte cerebralè'.

Gruppi di simpatizzanti della causa palestinese hanno istallato, come molte altre sere a partire dal 29 ottobre (data del ricovero di Arafat nell’ospedale francese), ritratti del capo palestinese e grandi bandiere.

Decine di giornalisti stazionano fuori dall’ospedale e i gruppetti di manifestanti ricordano loro il ruolo che ha avuto Arafat per la causa palestinese e - come ha ricordato Fatima Bena, una universitaria - ''il simbolo immortale che Arafat rappresenta per la causa dei palestinesi''.

COMA PROFONDO, È TENUTO IN VITA ARTIFICIALE
Yasser Arafat è morto, anzi no è vivo. Chirac, accorso al suo capezzale, lo ha ''visto'': la giornata è stata un accavallarsi di colpi di scena, la vita del presidente palestinese è agli sgoccioli. I medici francesi dicono che è clinicamente morto, in coma profondo, i sanitari di fiducia del rais - con vigore sempre minore - continuano a smentire.

Davanti all’ospedale militare Percy di Clamart, un sobborgo residenziale di Parigi a una decina di chilometri dalla capitale, si respira grande tensione. In una giornata grigia e umida, centinaia di giornalisti di tutto il mondo si appoggiano alle transenne sistemate lungo la stradina che costeggia il Percy per prendere appunti, svicolando fra le decine di camionette delle tv con l’antenna satellitare sul tetto. Non ci sono bandiere palestinesi - tranne un pittoresco signore maghrebino, Abdul, che vuole rendere omaggio alla ''lotta palestinesè' - ma soltanto i tecnici con le cuffie e i reporter con i cellulari...

ARAFAT: I POSSIBILI CANDIDATI ALLA SUCCESSIONE
ABU ALA (AHMED QREI) - Il primo ministro Abu Ala, 66 anni, è stato per lungo tempo consigliere di Arafat e ha partecipato ai negoziati segreti a Oslo che hanno portato all’accordo con Israele firmato nel 1993. È stato eletto capo dei rappresentanti del distretto di Gerusalemme ed è stato presidente del Parlamento. È considerato il miglior presidente del Parlamento che i palestinesi abbiano mai avuto, ma non ha carisma ed è scarsamente popolare tra la gente.

ABU MAZEN (MAHMOUD ABBAS) - Membro dell’Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina), è nato a Safed nel 1933. Dopo gli studi ha lavorato nell’emirato arabo del Qatar e si è unito ai fondatori del movimento di Al Fatah, nato in Kuwait al comando di Arafat alla fine degli anni Cinquanta. Dopo la morte di Abu Jihad e Abu Iyad, Abu Mazen è diventato con Arafat la figura più importante nella leadership palestinese - formata dai membri del comitato esecutivo dell’Olp e dai componenti del gabinetto dell’Autorita' Palestinese. Il suo ruolo ufficiale è Segretario generale del comitato esecutivo dell’Olp e di fatto è il numero due nell’organizzazione dopo Arafat.

MOHAMMED DAHLAN- È l’ex ministro degli Interni e responsabile della sicurezza a Gaza. Malgrado non abbia un incarico ufficiale rimane probabilmente il più potente tra gli uomini influenti in un territorio tormentato dagli scontri.

RAWHI FATTOUH- Il presidente del parlamento palestinese per legge dovrebbe diventare Presidente dell’Autorità palestinese per 60 giorni nel caso in cui Arafat dovesse morire. [ANSA]