Milano: L’incontro tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il presidente della Federazione russa, Dmitrij Medvedev - che si è svolto a Milano presso il Palazzo della Provincia - ha rappresentato l’occasione per:
- tracciare un quadro delle prossime iniziative bilaterali con la Russia, che prevedono un Vertice inter-governativo in Russia; la realizzazione nel 2011 dell’“Anno della cultura e della lingua italiana in Russia e della cultura e della lingua russa in Italia” e l’avvio di un “Partenariato per la Modernizzazione”;
- approfondire gli scenari della sicurezza europea, a pochi giorni dalla Ministeriale informale dell’OSCE e in linea con gli sforzi, promossi da parte italiana, di promuovere un approccio inclusivo di sicurezza nei confronti della Russia nell’ambito degli organismi internazionali competenti (UE, NATO, OSCE);
- avere uno scambio sulle principali questioni politiche (Medio Oriente, Iran, Afghanistan) e finanziarie internazionali, anche sulla base delle larghe convergenze registrate nelle recenti consultazioni politiche e del G8/G20.
“Il 2011 sarà l’anno della cultura e della lingua italiana in Russia e della cultura e della lingua russa in Italia“ ha annunciato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al termine dell’incontro con il presidente della Federazione Russa, Dmitrij Medvedev. Nel corso dei colloqui, durati oltre un’ora e mezza, ha riferito il premier, i due leader hanno discusso dei preparativi in vista della celebrazione. La presenza “della lingua italiana in Russia è un nostro valore“, ha aggiunto il presidente russo Medvedev che ha sottolineato quanto sia importante che i giovani di entrambi i paesi conoscano i rispettivi idiomi oltre all’inglese.
Per quanto riguarda le relazioni economiche bilaterali, il Presidente del Consiglio " nel corso della conferenza stampa - ha sottolineato l’incremento del 41% dell’interscambio nei primi 4 mesi del 2010. Inoltre i governi italiano e russo " ha affermato il premier - “collaboreranno“ per risolvere la questione delle acciaierie di Piombino dove sono a rischio 3200 posti di lavoro e l’attuale proprietario del gruppo Lucchini è l’industriale dell’acciaio russo Mordashov.
Il presidente russo, Dmitrij Medvedev, ha invitato le aziende italiane a partecipare al grande piano di modernizzazione dell’economia russa, in particolare nei comparti “ad alto contenuto tecnologico“. Medvedev ha citato in particolare i settori della farmaceutica, delle tecnologie spaziali, delle telecomunicazioni e del nucleare. “Ciascuna di queste sfere - ha sottolineato - è aperta alla partecipazione italiana“.
foto di repertorio
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