Era alta circa 148 centimetri e aveva una quarantina d'anni la donna i cui resti sono stati ritrovati a Lenggong, nelle profondità della caverna di Gua Teluk Kelawar. È l’importante ritrovamento archeologico effettuato da un'èquipe di scienziati malesi " guidati da Zuraina Majid, direttrice del Centro d'indagini archeologiche dell’Università delle scienze della Malesia (Usm) - in questa località distante circa 200 chilometri a nord-est della capitale Kuala Lumpur.
Ne dà oggi ampio risalto la stampa nazionale malese, riferendo che i resti della donna, risalenti a circa 8.000 anni fa, sono stati rinvenuti coricati in posizione fetale accanto a pietre decorative e a del cibo, cosa piuttosto comune all’epoca secondo la signora Zuraina. Poco più in là del piccolo scheletro sono state rinvenute le ossa di un topo, di una scimmia e di un'iguana, probabilmente sepolti accanto alla donna in virtù di un qualche cerimoniale religioso o funebre.
Zuraina Majid è una delle archeologhe più famose del mondo: fu suo, nel 1991, il ritrovamento nella caverna di Gua Gunung Runtonh del cosiddetto "uomo di Perak", il cui scheletro, datato tra 10.000 e 11.000 anni fa, è considerato il più antico e completo mai rinvenuto in tutto il Sud-Est asiatico.
Lanci / Misna
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