Parisi: Prodi torni al "tempo delle scelte"

MILANO: SU LADYSILVIA: "Il Partito Democratico? In primavera ultimo congresso Dl, anche Ds decidano"

Dopo sette mesi di esecutivo del centrosinistra "se c’è qualcosa da rafforzare è quell’ispirazione di largo respiro che connota l’azione di governo. Se dovessi dare un consiglio a Prodi gli direi di tornare al 'tempo delle sceltè, ricominciare, più che dall’Europa, dal Mondo, riscoprire direi la stessa Europa partendo dal Mondo". Intervistato da La Stampa il ministro della Difesa Arturo Parisi affida a quel quotidiano un bilancio di fine anno.

Foto - Arturo ParisiSecondo Parisi "la rappresentazione della nostra ispirazione in alcuni passaggi non è stata adeguata", come la Finanziaria e il provvedimento sulla prescrizione dei reati contabili: "in alcuni passaggi non siamo riusciti a comunicare l’ispirazione complessiva a causa della dialettica politica esasperata dai rapporti di forza" ma, prosegue, il governo recupererà presto "quell’orizzonte di lungo periodo che appare al momento sfuocato".

In merito ad un futuribile riequilibrio degli assetti interni del governo il ministro sottolinea: "non credo alle scorciatoie, ci serve un progetto di largo respiro che vada oltre la legislatura e assieme a questo un soggetto politico, il partito democratico, che sia aperto e si faccia carico della crescita di tutta la coalizione" e, in virtù del quale, anche i partiti più piccoli che potrebbero rimanere esclusi dal progetto "riusciranno a trovare una sintesi tra le ragioni della identità e quelle della responsabilità verso il Paese".

Sarà un partito democratico per il quale, continua il ministro Dl, "la Margherita ha ritrovato come prospettiva comune il disegno originario, il proprio superamento in un progetto più grande, senza condizionarlo alle scelte di altri". Scelta che verrà ratificata dal prossimo congresso primaverile del partito, "inevitabilmente l’ultimo", e che "sarà per i Ds una sollecitazione a prendere decisioni conclusive già in primavera.

Lo dico senza alcuna tentazione di sfida ma dovranno misurarsi con questa novità ".

E sui futuri leader? "Per Veltroni - spiega Parisi - è certo più semplice perché parte nell’immediato da un ruolo che lo alleggerisce da una connotazione di parte, ma quello che conta - conclude su La Stampa - è la proposta di governo di cui ci si fa portatori".