POSIZIONI COMUNI TRA ITALIA E GRAN BRETAGNA SUL FUTURO DELLA POLITICA AGRICOLA EUROPEA

CLIMA, MALTEMPO: DE CASTRO su Ladysilvia, Il gelo di questi giorni sull’Europa, preoccupa gli agricoltori italiani per il rischio di danni che il maltempo potrebbe causare alle colture ma, d’altra parte, le precipitazioni potrebbero mitigare l’emergenza idrica attesa per quest’estate.

l’on. Paolo De Castro da Bruxelles, al termine del Consiglio dei ministri europei. “L’ondata di gelo sicuramente ci fa preoccupare”, ha ammesso il ministro, “incrociamo le dita, per il momento non sono registrati danni, ma se quest’ondata di gelo dovesse trasferirsi in maniera forte nel nostro Paese, con un stato della vegetazione molto avanzato in quasi tutte le colture, è ovvio che queste generebbe danni molto forti”.

Ora “stiamo monitorando attentamente la situazione”, ha assicurato De Castro, auspicando “che le temperature non scendano mai molto sotto lo zero, altrimenti questo problema sarà sicuramente molto forte”. (AGI)

Politica Agricola Europea posizioni comuni Italia-GB
COMUNICATO CONGIUNTO DEL GOVERNO - In un mondo in continuo mutamento come quello in cui vive la società odierna, un mondo in cui cambiamenti climatici e globalizzazione sono una realtà , è essenziale che l’Europa continui a sviluppare la sua politica agricola, in modo da rendere i nostri comparti agroalimentari più competitivi e capaci di portare benefici economici ed ambientali alle nostre società .

Questo comunicato delinea alcune delle posizioni comuni del Governo Italiano e di quello Britannico, nella prospettiva del dibattito sulla revisione della Politica Agricola Europea.

La verifica sullo stato di salute della PAC " Semplificazione della Politica Agricola Comune.
Noi sosteniamo fortemente il programma della Commissione Europea sulla necessità di semplificare la PAC, cominciando con un lavoro tecnico volto a razionalizzare il grande numero di OCM in un sistema unico e procedendo verso una reale semplificazione della gestione, come parte delle verifiche dello stato di salute della PAC per il 2008, che porteranno reali riduzioni negli oneri a carico degli agricoltori.

Noi vogliamo anche che la verifica offra agli agricoltori un maggiore controllo sulle loro decisioni di produzione, liberandoli dalle costrizioni e dalla burocrazia.

Questo vuole dire che noi sosteniamo la fine del regime di “set-aside” dei terreni nel settore arabile e la fine delle quote di produzione nel settore lattiero-caseario.

Per evitare incentivi che alterano le realtà degli agricoltori portandoli a frammentare le loro aziende in unità più piccole, vogliamo l’inserimento di un livello minimo nei pagamenti diretti ai coltivatori.
Promozione del commercio e della competitività a livello mondiale Noi sosteniamo l’adeguamento dell’attività del Consiglio Agricoltura e Pesca con gli obiettivi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio che persegue lo scopo di far crescere il commercio di prodotti agricoli e di aprire i mercati mondiali ai prodotti Europei.

Sosteniamo iniziative di politica Europea che aumentino la competitività dei prodotti agricoli Europei sul mercato internazionale e che salvaguardino le denominazioni d’origine.
Vogliamo alimentare rapporti commerciali più profondi tra l’UE ed il resto del mondo, attraverso attività bilaterali e multilaterali.
Secondo pilastro della PAC " Tutela Ambientale Crediamo che l’agricoltura europea debba continuare a svolgere una serie di funzioni importanti per la società , in particolare riguardo all’ambiente, affrontando le questioni legate ai cambiamenti climatici, salvaguardando il paesaggio e tutelando la biodiversità .

A tal riguardo, crediamo che il secondo pilastro della PAC giochi un ruolo prezioso e vogliamo vedere una maggiore enfasi su schemi efficacemente mirati che offrano compensazioni finanziarie agli agricoltori e proteggano il paesaggio e la biodiversità ed aiutino ad affrontare il problema dei cambiamenti climatici, attraverso misure come lo stivaggio del carbone e la prevenzione delle inondazioni.

Sosteniamo iniziative di politica tese ad aumentare l’uso di bio-combustibili da fonti sostenibili per ridurre le emissioni di gas serra, ad esempio, ponendo dei requisiti per la proporzione di bio-combustibili presenti nella miscela dei carburanti per il trasporto e promuovendo gli investimenti nella lavorazione, la distribuzione e le infrastrutture per la produzione di energia.

LA REDAZIONE
Ladysilvia it National Network

Il Ministro delle Politiche Agricole
Alimentari e Forestali
On. Paolo De Castro

Il Ministro dell’Agricoltura
dell’Ambiente e dell’Alimentazione
Rt. Hon. David Milliband