Per realizzare questo libro, ho indagato su segreti di Stato che, nel corso degli anni, hanno assunto sembianze mostruose. Come se fossi un ospite in un castello di vampiri, ho sceso la scala che porta nei sotterranei in pietra, a notte fonda, con in mano solo una candela dalla luce tremolante. Ci sono due sistemi principali che gli investigatori possono adottare per affrontare questo tema. Uno consiste nel farsi un'idea generale della situazione e procedere, passo passo, alla ricerca delle prove che ne dimostrano l’esistenza. Ho pensato che questo sarebbe stato pericoloso, perché la mia intuizione sulla destinazione finale delle indagini avrebbe potuto essere sbagliata. Così ho deciso di procedere in senso inverso. Ho raccolto tanti piccoli frammenti che avevano a che fare con il tema del segreto, per ognuno di essi ho scritto un capitolo, ed alla fine viene fuori un interessante mosaico. Questo permetterà al lettore di ripercorrere il mio cammino e di costruirsi una propria interpretazione mentre vede che il mosaico prende forma. È vero che certe volte vorrei non aver neppure iniziato. Ma ecco come ci sono arrivato. Dopo anni di attività nel settore dell’informatica - nel 1980 avevo iniziato come rappresentante di accessori per centri EDP - nel 1996 ho cominciato ad occuparmi assiduamente di Internet. Prima di allora frequentavo occasionalmente le BBS - le Bulletin Board Systems. Si trattava di un sistema di scambio di messaggi e files che rappresentava gli albori dell’era di Internet. In questi ambienti virtuali, vi si trovava ogni genere di contatti ed informazioni, per la maggior parte destinate ad operatori di settore dell’informatica. Il grande vantaggio di Internet era rappresentato dalla possibilità di visualizzare file grafici, mentre con le BBS si era condannati ad uno schermo alfanumerico (solo lettere e numeri).
Mentre l’Intel stava preparando la presentazione dei Pentium, iniziai un progetto semiludico che consisteva nel rintracciare tutte le varianti di un particolare sistema di apertura nel gioco degli scacchi: il gambetto. Rintracciai circa 300 varianti principali, dal 1400 al 1997, e le feci testare ad un Pentium. Lo scopo era di verificare le analisi storiche delle continuazioni delle varianti di gioco con le analisi del PC, tanto per vedere se c'erano delle discrepanze. Avevo intenzione di farne un libro ma decisi infine di farne un sito per permettere a tutti gli appassionati del gioco di consultare liberamente i risultati. Fu il mio primo sito Internet.
Questa esperienza mi fece appassionare alle ricerche via Internet che avrebbero potuto portare risultati interessanti anche in altri settori. Cominciai ad iscrivermi nelle mailing-list alla ricerca di non-sapevo-nemmeno-io-cosa, e misi nel motore di ricerca la parola "Gladio" (Mi aveva incuriosito una battuta di Giorgio Gaber che aveva detto, durante un suo spettacolo, che la scritta sulla tomba di Cossiga avrebbe dovuto essere: "Solo... Gladìoli!").
Arrivai alla lista Bounty, nel 1997, e mi misi in contatto con "Nino" - un ex gladiatore a cui è dedicato il primo capitolo del libro. Su Gladio sapevo poco, se non quello che era uscito sulla stampa agli inizi degli anni novanta. La storia di Nino in seguito si rivelò la fotocopia di altre storie di personale, per la maggior parte militare, in qualche modo poi tradito da istituzioni deviate, in varie parti del mondo. Negli anni ho raccolto il materiale fino a che è diventato sufficiente per farne un libro. Per la verità avrei potuto scrivere un'enciclopedia - sulla scia dell’Enciclopedia dei Gambetti degli scacchi - ma ho preferito questa forma più breve per dare tempo al lettore di appassionarsi all’argomento. La serie dei capitoli - ognuno una mini monografia su di un personaggio od argomento - è il risultato delle mie ricerche effettuate attraverso Internet. Alcune di queste ricerche sono diventate delle vere e proprie campagne internazionali - anche grazie ai numerosi amici che mi hanno aiutato, in vari continenti - come quella sull’Uranio Impoverito. Altre hanno dato spunto ad indagini da parte di magistrature non solo europee. Mentre il lettore sta leggendo, queste campagne e queste indagini sono ancora in corso. l’unica sentenza ottenuta, ad oggi, è una condanna ricevuta dalla magistratura svizzera per una causa intentata da Bin Laden (vedi capitolo VI). Ho cercato di essere il più oggettivo possibile, in alcuni casi lasciando la parola al diretto interessato, per assicurare al lettore una libertà di analisi e la possibilità di trarre le proprie conclusioni. Il lettore potrà notare che nel libro non vi sono molti personaggi femminili: la mia risposta è che, probabilmente, le donne sono un po’ più scaltre.
un libro di Marco Saba
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