Monarchici ed elezioni 2008 - Le ragioni del non voto

È opinione del Partito della Alternativa Monarchica che i monarchici non si debbano recare alle urne, in occasione delle prossime elezioni, come atto di protesta per le seguenti ragioni:

1) sebbene Silvio Berlusconi, in alcune sue recenti dichiarazioni, abbia accennato al concetto di “monarchia”, egli lo intende come gestione del suo partito politico e in modo assolutista. Inoltre Berlusconi si è, in passato (nel corso della passata campagna elettorale), espresso chiaramente in merito alla sua posizione istituzionale: è repubblicano. Parlare di “monarchia” nel suo caso potrebbe essere una manovra per tentare di carpire qualche voto monarchico tra i confusi, nella speranza di non perdere le prossime elezioni ma egli non ha alcun “merito” nei nostri confronti.

2) Gianfranco Fini si è dichiarato repubblicano.

3) la sinistra ha ultimamente fatto qualche accenno al fatto che in passato i monarchici, in epoca repubblicana, abbiano contribuito alla vita politica del Paese; è vero ma questo non toglie che anche l’ultimo governo non si sia curato minimamente di abrogare gli articoli e le disposizioni, presenti nella Costituzione della repubblica, che discriminano monarchici e membri della Real Casa di Savoia; Inoltre non hanno neppure preso in considerazione la questione della sepoltura al Pantheon degli ex Sovrani d’Italia, ancora sepolti in terra straniera. Quindi neppure la sinistra può accampare “meriti” monarchici.

4) il momento particolare che il Paese vive, consiglierebbe un forte segnale alla “la casta”, la classe politica repubblicana, e il non voto è l’unico modo civile per dargli detto segnale forte.

5) inoltre il Partito della Alternativa Monarchica continua a propagandare lo sciopero del voto (dichiarato il 25/5/2004) fino all’abrogazione dell’articolo 139 della Costituzione della Repubblica Italiana che recita: ”La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”; E’ nostra opinione che sia lesivo nei confronti dei cittadini dell’Europa Unita residenti in Italia, discriminatorio e motivo di cattiva amministrazione, da parte delle Istituzioni italiane, non avere ancora provveduto all’abrogazione del sopraccitato art. 139 della Costituzione per i seguenti motivi:

1- è contrario ai princìpi sanciti dalla Costituzione Europea
2- crea discriminazione di pensiero politico e ideologico
3- è motivo di iniquità e rappresenta un subdolo “Muro di Berlino” ideologico tra i cittadini italiani
4- è un abuso di potere insito nella Costituzione della Repubblica Italiana stessa verso chi è monarchico o non è repubblicano
5- è contrario ai princìpi di democrazia.
6- è contrario al princìpio di autodeterminazione dei popoli
7- è un sopruso verso ogni basilare senso di Democrazia
8- non è “politically correct”

Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica

Davide Pozzi di S.Sofia
Commissario P.d.A.M. per Pavia e Piacenza