Le agghiaccianti parole di Romano Prodi su Bibbiano

Gli orchi hanno tante facce…

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Sull’inchiesta "Angeli e demoni", partita da Bibbiano, non bastavano il silenzio di tanti o le parole di Nicola Zingaretti, segretario del PD, che aveva affermato che il Governo "strumentalizza e utilizza", ci volevano anche le parole agghiaccianti di Romano Prodi… Prodi, ex Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, ex Ministro della giustizia, ex ecc. ecc. ma soprattutto ex Presidente del Partito Democratico (2007-2008) ma non ex amichetto del PD stesso, dato che con la caduta del governo Conte, voluta dal politicamente miope Matteo Salvini, è corso subito da loro a proporre il Governo "Ursula" (o Orsola), una coalizione PD e M5s e parte di FI. Solo in Italia, Paese che dovrebbe essere civile, dato che è culla di civiltà, ma che scivola sempre più nel baratro dell’idiozia politica, è possibile che parole come quelle pronunciate da Prodi sull’inchiesta "Angeli e Demoni" non abbiano scatenato un’indignazione tale da costringerlo a dare le dimissioni dal Parlamento. Dopo decenni di dominazione del Paese da parte della corrottissima casta, la gente si è assuefatta a subire… e la politica non è più figlia di ragionamenti logici ma del fanatismo sfrenato. Da quelle parole di parte emerge evidentemente il tentativo di far credere che quello che è accaduto ai bambini di Bibbiano è un problema di mass-media che falsano la realtà e che demonizzano un paese… Mentre delle enormi sofferenze inferte da quella spregiudicata gentaglia, molti dei quali con chiare connessioni col PD, ai bambini e alle loro famiglie, nell’intervista neanche una parola di compassione. Neanche una parola di condanna verso gli spietati aguzzini rapitori, parte di una organizzazione sovversiva e criminale, che hanno inferto quelle immani sofferenze e portato degli esseri umani, schiacciati da un perverso sistema, al suicidio. L’individuo annullato in nome dei nuovi Dèi pagani: il denaro facile e gli ideali comunisti di inversione e distruzione della famiglia, sembra non contare nulla nelle sue parole… Quello che conta sembra essere solo difendere la sua fetta di casta, girare la frittata per scagionare il PD… Ecco le sue agghiaccianti parole: "La demonizzazione che viene fatta di un intero paese appartiene alla follia… alla follia… soprattutto per un problema come questo che andava ben oltre i confini, che aveva rapporti e relazioni col resto del paese, istituzioni diverse, ma questi media devono trovare un demonio, no? Devono trovare un demonio, e questo è uno dei problemi della nostra, della nostra… stavo dicendo democrazia, no della nostra società moderna; è così negli Stati Uniti, è così e sono….. i media che schiacciano con uno slogan, tolgono ogni approfondimento del problema" – Al di la di quello che possa decidere un giudice? – "Al di la di quello che possa decidere un giudice che va rispettato ed è probabile che ci siano state delle colpe, delle negligenze o anche qualcosa di peggio ma il sistema di demonizzare un’intera collettività, legandola anche alle radici politiche eccetera, è un sistema che dovrebbe essere ripudiato in ogni società col senso comune" (intervista a Romano Prodi dell’emittente locale Telereggio pubblicata su Facebook


La formulazione di un pensiero che afferma "è PROBABILE che ci siano state delle colpe, delle NEGLIGENZE", in tutta la sua tristezza ed ipocrisia, si commenta da se.

Ma ricordiamoci che un tempo la propaganda diceva che "i comunisti mangiano i bambini" ed era vero, infatti durante la rivoluzione russa i comunisti erano talmente disorganizzati che la fame portò in diversi casi al cannibalismo e i bambini furono le vittime di quegli orrendi fatti di un secolo fa. Gli orchi di oggi, i loro amici e complici e chi li sostiene, possono essere anche politici di professione, i sopravvissuti membri della "casta", attaccati alle loro poltrone pur di continuare la propria avida politica, distruttiva verso il tessuto sociale e la nazione, gente spregevole disposta ad anteporre la difesa della propria parte politica, anche quando la nazione è colpita da una enorme infamia come quella di Bibbiano&hellip.

Matteo Cornelius Sullivan