È stato convocato per questa sera alle 19 il tavolo annunciato dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, tra il Governo e la Confindustria per discutere delle misure contenute nella Finanziaria. La conferma arriva da Mario Baldassarri per il quale "è possibile migliorare nella manovra gli interventi fiscali per le imprese. Questa sera - dice il viceministro all’Economia - si comincerà a discutere, i margini di miglioramento ci sono tutti a condizione che rimangano fermi i punti saldi".
Baldassarri, specificando che "non ci sono problemi di margine di manovra", si dichiara fiducioso in quanto lo stesso Berlusconi ha annunciato che terrà sempre aperto il dialogo con gli industriali.
Casini: la ricerca è una delle grandi questioni aperte
La ricerca scientifica è una delle "grandi questioni sul tappeto" nella discussione della legge Finanziaria. Lo ha detto oggi a Roma il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini in apertura della giornata per i diritti dei malati di cancro.
"c’è un grido di allarme generalizzato - ha aggiunto Casini - relativo al finanziamento italiano per la ricerca, inaccettabile rispetto agli investimenti fatti negli altri paesi dell’Unione europea". Secondo Casini un paese che non investe nella ricerca è un paese che non investe nè sul futuro nè sulla nuove generazioni.
Forti critiche dai pensionati Cisl
Alla Federazione Pensionati della Cisl non piace la Finanziaria 2003: "all’assenza di impegno serio e fattivo per il Mezzogiorno, la Fnp/Cisl pone in risalto alcuni elementi di totale insoddisfazione per i pensionati, ai quali non solo non riserva l’attenzione dovuta, ma non dà attuazione per quanto previsto negli accordi e nello stesso patto del luglio scorso". La legge di bilancio, a parere dei pensionati Cisl, "risulta offensiva, per quanto riguarda l’area di esenzione totale dalle tasse. c’è una incomprensibile e inaccettabile discriminazione fra lavoratori attivi e pensionati: si stabilisce infatti un livello di 7.500 euro per i primi e di soli 7.000 euro per i secondi, i pensionati appunto, che sono la parte più debole. Siamo convinti che con tale discriminazione si violi la Costituzione e non mancheremo di chiderne ragione".
Sospeso il giudizio della Uil
La Uil esprimerà il suo giudizio sulla finanziaria solo dopo il confronto con il governo. Lo ha deciso il comitato centrale, che ha approvato la relazione del segretario generale Luigi Angeletti. La Uil, ribadendo che "in questa fase economica e sociale, è prioritario il processo di attuazione delle linee guida dell’intesa del 5 luglio da recepire nella legge finanziaria", ha sottolineato che solo dopo le verifiche attuate con il governo "scioglierà le proprie riserve sul giudizio finale da dare all’ipotesi di legge finanziaria".
Per la Margherita è grave il blocco delle assunzioni
"La previsione nella legge finanziaria per l’anno 2003 di bloccare le assunzioni nelle Forze Armate, nei Corpi di polizia e dei Vigili del fuoco è di assoluta gravità ": lo ha detto, in una dichiarazione, l’ on.
Giuseppe Molinari, capogruppo della Margherita nella Commissione
Difesa della Camera.
"Non si possono fare gli annunci di voler potenziare la sicurezza nelle nostre strade, di modernizzare le nostre Forze armate, di avere più Vigili del fuoco e poi con la manovra finanziaria - ha aggiunto - bloccare tutte le assunzioni. A questo bisogna aggiungere che non ci sono certezze neppure per il rinnovo dei contratti e per l’adeguamento delle retribuzioni del comparto sicurezza a standard europei. Ancora una volta - ha concluso Molinari - le bugie hanno le gambe corte e questo governo gioca a carte truccate con gli slogan della campagna elettorale che promettevano tutto a tutti e vengono clamorosamente smentiti".
Ghigo: necessario trovare un punto di incontro
"Domani faremo un'ulteriore ricognizione per trovare un punto di incontro". Lo ha affermato il presidente della Conferenza delle Regioni, Enzo Ghigo, prima dell’inizio della riunione straordinaria.
"Noi non ci sottrarremo alle responsabilità che questo difficile momento chiede anche alle Regioni - prosegue Ghigo - ma vogliamo partecipare alla messa a punto del documento. Ci sono aspetti che non riteniamo consoni ad un corretto rapporto tra governo e regioni. Faremo sacrifici - spiega il presidente della Conferenza dei governatori - ma dobbiamo avere la certezza del mantenimento dei livelli di assistenza, della sanità e del Welfare. Il rischio è che le regioni, chiamate a fare una scelta, possano penalizzare non solo i servizi ma anche gli incentivi alle imprese, alle politiche del turismo e della cultura. Così - conclude Ghigo - le regioni perdono un po’ di spinta".
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