G8: Berlusconi illustra i risultati della seconda giornata

l’Aquila: Ferma volontà di aprire un dialogo forte, duro e deciso nei confronti dell’Iran anche se il G8 ha scartato le ipotesi di sanzioni. Lo ha sottolineato il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa che ha tenuto a l’Aquila al termine della seconda giornata dei lavori del summit.

Tra i temi internazionali affrontati nella serata di ieri il premier ha tenuto a ribadire che c’è stata una concordia tra i leader su Afghanistan e sulla necessità di difendere il Pakistan dal terrorismo. Inoltre, si sta concretizzando l’ipotesi di un Piano Marshall per i territori Palestinesi per dare modo all’economia di rafforzarsi ed elevare il livello di vita delle popolazioni.

Per quanto riguarda la struttura allargata del G8, Berlusconi ha affermato che tutti i leader hanno convenuto che il G8 non è più idoneo a rappresentare l’economia mondiale. E quindi "abbiamo dato vita con il G14 a una struttura consolidata che questa mattina ha trovato la volontà di tutti per una sua continuita”.

Sul rilancio dei negoziati di Doha, per Berlusconi rappresenta un “successo di questo vertice”. Oggi " ha affermato il Presidente del Consiglio - abbiamo discusso la ripresa dei negoziati di Doha e nel pomeriggio abbiamo tenuto una riunione a cui ha partecipato anche Pascal Lamy, direttore dell’Organizzazione mondiale del commercio, a cui abbiamo dato mandato di convocare nei primi giorni di settembre i 17 ministri competenti in modo che preparino un documento prima del G20 di Pittsburgh".

Ottimismo anche sulla questione del clima: "guardiamo alla conferenza di Copenaghen sui cambiamenti climatici con molto maggiore ottimismo rispetto a prima e perfino la posizione di Cina e India ci ha sorpresi positivamente". Così il premier ha commentato la sessione odierna del Mef dedicata alle misure da adottare per contrastare il riscaldamento del pianeta.

Seconda giornata del Vertice G8 dell’Aquila
Per affrontare e risolvere le tematiche della governance globale “il G8 non è più lo strumento più idoneo per rappresentare un indirizzo economico mondiale”. Per questo, “con il G14 abbiamo dato vita ad una struttura consolidata che rappresenta più dell’80% dell’economia mondiale, e ha trovato la volontà di tutti per una sua continuità ”. Nella seconda giornata del Vertice dell’Aquila il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fa il punto sui lavori del Summit e sottolinea come il formato delle riunione odierne rappresenti “la struttura ideale per una vera dialettica”. I Paesi del G8, del G5 e l’Egitto hanno prodotto oggi per la prima volta una dichiarazione congiunta.

Tra i punti rilevanti della dichiarazione, il rilancio dei negoziati di Doha, definito da Berlusconi “un successo di questo Vertice”. La liberalizzazione dei commerci, ha sottolineato il Premier, rappresenta “uno strumento indispensabile per uscire dalla crisi”. Nel pomeriggio si è tenuta una riunione alla quale ha partecipato anche il direttore del WTO (World Trade Organization), a cui i leader hanno dato mandato di convocare, a settembre, i ministri competenti per preparare un documento prima del G20 di Pittsburgh.

Ottimismo anche per i risultati raggiunti sul tema del clima nelle sessioni di oggi del MEF (Major Economies Forum), dedicate alle misure da adottare per contrastare il riscaldamento del pianeta. L’atteggiamento delle economie emergenti è stato “molto positivo " ha sottolineato Berlusconi " e questo consente di guardare alla Conferenza Onu sul clima di Copenhagen con ottimismo”.

In conferenza stampa il Presidente Berlusconi si è soffermato sul problema della proliferazione nucleare, tema affrontato anche nella cena di lavoro del primo giorno del Vertice, con particolare attenzione all’Iran. Scartata l’ipotesi di sanzioni, i leader del G8 hanno espresso la volontà di “aprire un dialogo forte, duro e deciso per arrivare a una soluzione che non prevede che l’Iran diventi un Paese con un’arma nucleare”. Sul tema della sicurezza nucleare il Presidente Usa Obama ha proposto un vertice nel marzo del 2010 con tutti i paesi detentori di armi atomiche, ha aggiunto Berlusconi.

Tra i temi internazionali affrontati nella serata di ieri, anche la situazione dell’Afghanistan, del Pakistan e del Medio Oriente. Con l’ipotersi concreta di un Piano Marshall per i territori palestinesi che permetta di rafforzarne l’economia.