MANOVRA, COMI : TAJANI HA RAGIONE

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Bruxelles, 6 settembre 2011 – "Il vicepresidente della commissione europea Antonio Tajani ha perfettamente ragione a ricordare che lItalia ha utilizzato poco e male i fondi europei. E che potrebbero al contrario essere un volano per leconomia. Basti lesempio su quelli della ricerca. Recentemente la Ue ha stanziato 7 miliardi di euro, di cui 1 destinato alle piccole e medie imprese. Un investimento che produrrà 174 mila posti di lavoro. Dal 2007 sono state circa 37 mila le domande di accesso ai fondi inviate dal nostro Paese, per lo più dalla provincia di Milano e Roma (mentre il Sud manca sostanzialmente allappello). Ma il tasso di successo è intorno al 18%, tre punti percentuali sotto la media della Ue che è del 21%. Un gap che va colmato”.

Lo afferma leuroparlamentre del Pdl e vice coordinatore lombardo Lara Comi.

"Bene poi ha fatto Tajani – prosegue Comi - a sottolineare la necessità di potenziare la manovra con riforme strutturali, intervenendo sulle pensioni. E loccupazione è uno dei settori ‘malati. Lo ha ribadito più volte con moniti accorati Trichet, che ha ricordato come la Germania abbia beneficiato della riforma del lavoro. Vedere Bersani in piazza con la Camusso, dopo che come ministro aveva spinto lacceleratore sulle liberalizzazioni, fa pena. Svende lanima per un piatto di lenticchie: si rifà il look che ha perso appeal dopo il caso Penati. Non voglio dire che è demenziale lo sciopero. Lo ha detto Bonanni. Ma mantenere lo status quo danneggia innanzitutto i giovani che sono i principali esclusi dal mondo del lavoro. E magari manifestano con inconsapevole autolesionismo. Ma il tanto peggio tanto meglio non è una soluzione. Serve responsabilità e coesione sociale”.