Tradate: con il protocollo numero 377, si è stilato lo scorso 9 gennaio 2008 un accordo di intesa con Associazione Tricarico Libera la Vita.
Adelina 113 scrive «il protocollo di intesa scaturito da Adelina e, accolto successivamente dai sindaci dei comuni del Varesotto e Comasco, ha come obiettivo: aiutare le schiave del sesso le vittime e, sensibilizzare il tema del fenomeno. Secondo obiettivo, anche quello di colpire fortemente la criminalità organizzata. Il modello proposto è il modello Mario Tusa il quale a mio parere è un esempio da seguire»
Segue anticipo del documento stilato a Tradate, città modello per la lotta contro queste violazioni dei diritti umani.
Il Sindaco Referente: Commissario Claudio Zuanon
rivolgendosi ai seguenti: Signor Presidente Provincia di Como, Signor Presidente Consorzio Parco Pineta, Signor Sindaco di Gorla Maggiore
Appiano Gentile, Castelnuovo Bozzente, Fagnano Olona, Oltrona San Mamette, Vedano Olona, Veniano
e, p.c. Associazione Tricarico Libera la Vita MTGV, Via GB.Grassi 15, 20151 Milano
Cooperativa Lotta: Contro l’Emarginazione, via Brunico 50 21100 Varese
Gruppo Mares: c/o Fondazione Buzzi Macchi " Allodola via IV Novembre 21049 Tradate
Convocazione riunione
Come da accordi con la presente Vi invitiamo all’incontro per discutere dell’operatività del protocollo di intesa sul problema della prostituzione sottoscritto in data 10 dicembre 2007
Tale incontro si terrà presso
il Palazzo Comunale di Tradate il giorno 17 gennaio 2008 ore 21.00.
Cordialmente, il Sindaco Stefano Candiani
Allegata copia conforme protocollo d’intesa
Protocollo di Intesa
I Comuni di
Tradate, Appiano Gentile, Beregazzo con Figliaro, Binago, Cairate, Carbonate, Castelnuovo Bozzente, Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Limido Comasco, Locate Varesino, Lurago Marinone, Mozzate, Oltrona S. Mamette, Vedano Olona, Venegono Inferiore, Venegono Superiore, Veniano, Il Consorzio Parco Pineta, La Provincia di Como, La Provincia di Varese rappresentate ai sensi di legge:
Considerato:
che la tratta di esseri umani rappresenta un gravissima violazione dei fondamentali diritti umani, riconosciuta dalla normativa internazionale, europea e nazionale;
che le vittime di tratta e riduzione o mantenimento in schiavitù sono persone minori e adulte, maschi, femmine e transessuali, sfruttate nel mercato della prostituzione, nel lavoro forzato, nel lavoro domestico, nell’accattonaggio, in attività illegali forzate, ed anche ai fini di espianto di organi;
che il fenomeno della tratta per quanto sommerso, è sempre più capillarmente diffuso nei contesti locali del territorio nelle sue diverse forme e chiama in campo la responsabilità delle istituzioni, della società civile e delle comunità locali;
Si conviene quanto segue :
I sottoscritti manifestano interesse e disponibilità ad affrontare congiuntamente il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione, e si impegnano a contribuire, ciascuno nei limiti della propria competenza in un’ottica di condivisione e raccordo, alla realizzazione delle azioni previste nel presente protocollo.
A tal fine, gli enti concordano di organizzare periodiche riunioni, convocate d’intesa dal Presidente della Provincia di Como e Varese relative alle seguenti azioni informative, preventive, assistenziali e di contrasto, anche su richiesta di uno degli enti interessati, al fine di definire iniziative progettuali:
informare, tramite i media, incontri pubblici ed altre forme di comunicazione sulla gravità del fenomeno e sulle conseguenze derivanti dallo sfruttamento della prostituzione.
conoscere ed analizzare il fenomeno anche attraverso attività di comunicazione ed informazione presso le prostitute sulle opportunità di accesso ai servizi del territorio, al fine di favorire l’uscita dalla condizione di sfruttamento e la denuncia degli sfruttatori e della malavita organizzata, mettendo le ragazze sfruttate in condizione di riconoscere nelle Forze dell’ Ordine e nelle Istituzioni un punto di riferimento importante a cui rivolgersi.
vigilare per limitare l’impatto del fenomeno sul territorio.
prestare il necessario sostegno sociale per favorire il recupero delle ragazze costrette alla prostituzione, sollecitando le necessarie risorse economiche alle istituzioni superiori.
valorizzare il ruolo delle organizzazioni di volontariato e del privato sociale accreditato che opera sul territorio con azioni di informazione e sensibilizzazione, interventi di assistenza alle persone vittime di tratta, anche stipulando specifici accordi operativi con tali enti.
Oltre le verifiche di volta in volta ritenute necessarie, i firmatari si ritroveranno, comunque, annualmente nel Comune di Tradate per una verifica generale congiunta sullo stato di attuazione del presente protocollo, anche ai fini degli aggiornamenti e delle modifiche che si rendessero necessarie.
Letto, firmato e sottoscritto, (alleghiamo il protocollo originale in formato PDF)
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