Roma: La RdB P.I. Vigili del Fuoco declina l’invito alla festa del Corpo Nazionale, che si terrà domani al Quirinale, nel corso della quale verrà assegnata la Medaglia d'oro alla Bandiera. Le ragioni del rifiuto sono state spiegate in una lettera al Presidente della Repubblica, che è stata consegnata questa mattina direttamente al Quirinale da una delegazione di Vigili del Fuoco appartenenti alla RdB (lettera in allegato).
Nella lettera la RdB VVF afferma che la celebrazione di domani si configura come un'operazione utile solo a fini di autocelebrazione da parte di chi amministra il Corpo Nazionale e di chi governa il paese, mentre tra le tendopoli, in mezzo alle macerie, tra le strade, in mezzo ai cittadini, i pompieri sono sempre meno e con sempre meno mezzi, sia tecnici che economici.
I rappresentati sindacali ribadiscono che: "mentre lo Stato Italiano ci premia per le nostre innumerevoli e meritevoli azioni ed esalta il ruolo del corpo nazionale, il Governo continua a tagliarci i fondi" (.) "Solo grazie a turni massacranti, continui straordinari, che non assicurano il necessario recupero psico-fisico dei Vigili del Fuoco e che rischiano di mettere a repentaglio la sicurezza di tutti, oltretutto retribuiti dopo mesi se non dopo anni, riusciamo a garantire il soccorso".
Denuncia ancora la lettera a Napolitano: "Contrariamente ai proclami, in questo Paese non si investe in sicurezza: si preferisce indirizzare risorse a mille organizzazioni di protezione civile e di volontariato efficaci per la comunità se di supporto ad un Corpo Nazionale VV.F. istituito appositamente e strutturato per rispondere efficacemente e capillarmente sul territorio" (.) "Con un contratto di lavoro scaduto da due anni, questa medaglia rischia di essere vanificata. Ai Vigili del Fuoco servono scelte concrete, risorse vere, mezzi adeguati e formazione per continuare ad assicurare la salvaguardia degli italiani".
Per tali motivi, invece di presenziare alla cerimonia del Quirinale, domani i Vigili del Fuoco RdB manifesteranno il loro disagio davanti alle Prefetture delle principali città , fra cui Trieste, Venezia, Verona, Milano, Genova, Bologna, Pesaro, Cagliari, Firenze, Viareggio (dove confluiranno anche i VVF di Roma), Benevento, Catanzaro, Vibo Valentia, Palermo.
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