ROMA: UN APPELLO DALLA MADRE ELEONORA, PER IL BAMBINO EMANUELE, UN ERRORE SANITARIO NON PUO' ESSERE VISTO CON LEGGEREZZA.
da 6 mesi vive in coma vigile, la madre fa un appello, “il bimbo vive in condizioni delicatissime..” e segue dicendo “non desidero venga portato a casa mia in quanto non sono un medico e, così facendo non solo si mette a rischio la salute del bimbo, ma compromettete tutta la salute mentale è l’equilibrio della mia famiglia.. ho una bambina che piange e si spaventa scappando via quando sente piangere Emanuele.. Non posso assistere il bambino in queste condizioni, questa situazione richiedere una vigile attenzione di entrambi i bimbi e, non posso accettare che Emanuele per un errore o per una complicazione di tipo virale possa smettere di vivere.
Non posso assistere a tutte le cure mediche richieste per il bimbo e la bimba allo stesso tempo” non sono un medico. Queste in sintesi le parole di mamma Eleonora, la madre del bimbo che per una inegligenza sanitaria si trova coinvolta in un incubo vorticoso. Le strutture sanitarie non intendono adempiere totalmente hai propri doveri etici giuridici e sanitari.
La madre fa lo sciopero della fame ma, Le vengono fatte delle promesse pur di fare smettere questo sciopero. Mamma Eleonora per assicurarsi il giusto seguito, smette lo sciopero della fame e, inizia con un appello pubblico rivolgendosi alle TV come la RAI e, da UnoMattina, passa a Piazza Grande.
Oggi 12 Ottobre, Mamma Eleonora ha rivolto un appello presso la trasmissione della RAI Piazza Grande, la signora Eleonora rivolge un appello che venga recepito e, attuato da coloro che hanno già preso in cura il bimbo “Emanuele”, in come Vigile per un errore clinico della struttura ospedaliera Italiana di Milano.
La storia in breve del Bimbo Emanuele Lo Bue, Tutto accade a Milano il 10 aprile 2007, nel corso della pre-anestesia per una operazione di appendicite, un errore sulla quale sono state aperte delle indagini genera un fatto eclatante, un'altro caso di malasanità , infatti il cervello del bambino Emanuele rimarrà senza ossigeno per circa 15 minuti.
“Il motivo tecnico del problema sembra essere un black-out cardiocircolatorio che per conseguenza danneggia le funzioni cerebrali di Emanuele è da quel giorno entra in coma vigile”.
Il 28 maggio entra in clinica di riabilitazione. A Settembre hanno dovuto asportare la teca cranica per la pressione endocranica naturale del bambino in quanto è in pieno sviluppo naturale vista, la sua giovanissima età , il cervello sta crescendo di volume e, per questo motivo il bimbo è rimasto senza fronte, “vive come un bambola..” dice la mamma Eleonora hai microfoni, “muove gli occhi e piange” questo è l’unica cosa che il bambino fa..
Sempre in Settembre hanno rimesso l’osso frontale autologo (*1), hanno tolto il sondino dal naso.. e, viene alimentato in modo artificiale e, piange.. ma la madre non sa cosa cosa stia comunicando il bimbo.. è disperata per questa situazione chiede aiuto pubblicamente.
Ora è ricoverato presso l’Istituto di Riabilitazione "La nostra famiglia " di Bosisio Parini, in provincia di Lecco.
Appena stabilizzato la clinica manderà a casa il bambino, ma la madre non ha le competenze in quanto non è un «medico» e, prega a tutti che vengano mantenute le promesse trasportando il proprio bimbo presso una clinica attrezzata a tale scopo come ad esempio in America o presso istituti nati per tale scopo, seguendo un iter diretto dalla attuale clinica al luogo dove potrà essere curato senza complicazioni di tipo virale o clinico.
Il Bimbo ama la musica classica e l’astronomia, tanto che la madre ha chiesto l’intervento di Margherita Hack.
Emanuele è sempre stato appassionato di astronomia e la madre Eleonora è riuscita a fargli incontrare Margherita Hack, la "signora delle stelle" come lui la chiamava. In ospedale Margherita Hack gli ha parlato di " stelle, pianeti e marziani".
l’astrofisica Margherita Hack si è presentata per adempiere a questo desiderio presso l’Istituto di Riabilitazione "La nostra famiglia " di Bosisio Parini, in provincia di Lecco , una struttura tra le più avanzate in Europa per la cura e l’assistenza ai bambini con lesioni cerebrali, per parlare al Bimbo Emanuele.
l’incontro tra il bambino e l’astrofisica Margherita Hack, sembra non abbia dato frutti immediati tanto che l’astrofisica Margherita Hack ha chiesto che non smetta di leggere per il bimbo libri di astrofisica così da stimolarlo nelle cose che ama.
È stata eseguita una intrevista con la madre del piccolo Emanuele. In studio con Giovanna Rossiello Antonella Camerana , presidente di "Missione Sogni Onlus" , un'associazione che si propone di realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi malattie o disabili.
*1 - tessuto o osso autologo paziente e ricevente coincidono: durante l’intervento chirurgico ricostruttivo, infatti, il tessuto necessario viene prelevato da un’altra sede anatomica del paziente stesso per essere utlizzato nel corso del medesimo intervento.
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