SERVIZI SOCIALI: IL PUNTO DELL’ASSESSORE ALIBERTI

ATTENZIONE INTERNAZIONALE CONCENTRATA SU MESSINA

Messina: L’Assessore alle Politiche Sociali e per le Pari Opportunità del Comune di Messina, Pinella Aliberti, ha tracciato, a grandi linee, un bilancio dell’attività caratterizzata da interventi programmatici. "I Servizi Sociali hanno certamente tenuto banco in questi mesi - scrive Aliberti - essenzialmente per le difficoltà economiche dell’Istituzione per i Servizi Sociali. Le note vicende hanno polarizzato l’attenzione del mondo politico, dei media, dei sindacati, dei lavoratori e delle cooperative perché per ben due volte si è rischiato di sospendere i servizi con conseguenze davvero drammatiche. I Servizi Sociali, comunemente intesi come i Servizi alla persona, rappresentano un caposaldo della società civile e la loro sospensione sarebbe stata una vera sconfitta. Ad oggi siamo in attesa di redigere un vero piano che possa portarci ad una reale rimodulazione dei Servizi sia per competenze che per gestione. Ovviamente tutto questo si sta cercando di attuarlo facendo riferimento alle novità che potrebbero riguardare interpretazioni più moderne che potrebbero giungere dalla Regione Siciliana. Un doveroso distinguo sono le Politiche Sociali che nel linguaggio comune vengono confusi od accomunati ai Servizi alla persona. In realtà il Dipartimento delle Politiche Sociali attiene specificamente ai molti settori che di norma non vengono attenzionati se non con una progettualità tipica del Dipartimento ovvero: Minori: progetti contro lo sfruttamento minorile, attività di predisposizione di percorsi educativi per soggetti preadolescenti e adolescenti che vertono in situazioni di disagio, attività di aggregazione quale opportunità di promozione e sviluppo. Anziani: progetti di attività sociali che aiutino l’integrazione di tutte le risorse esistenti sul territorio. Disabilità come servizi integrativi alla persona tipo: attività sportive, attività ludiche e culturali Donne: molti sono i progetti a sostegno delle donne in difficoltà che quotidianamente subiscono ogni tipo di violenza e altro. Con i Centri di accoglienza diamo assistenza a tante donne che altrimenti rimarrebbero nel buio con il loro dolore. Alcuni specifici progetti sono, altresì, rivolti ai non vedenti per dare loro la possibilità di potersi esprimere e partecipare a vario titolo con svariate attività . Non dimentichiamo, inoltre, i Centri di Aggregazione Giovanile dove, grazie ad una rete di attività sociale, diamo la possibilità a tanti giovani di trovare in questi centri accoglienza, dialogo, confronto. Non abbiamo dimenticato di rivolgere la nostra attenzione a tutti coloro che giornalmente frequentano determinati centri per potere trovare un pasto caldo.

Con il Comitato per le Pari Opportunità sono stati avviati importanti punti di convergenza soprattutto per quel che riguarda la vita delle lavoratrici-madri ma anche per avviare tutti quei processi di rinnovamento anche avendo riguardo alle carriere apicali delle donne. E’ stato, altresì, presentato al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale un importante progetto ai sensi dell’art.2 della legge 10 aprile 1991, n.125 e dell’art.D.Lgs 23 maggio 2000,n.196 dal titolo: Donne alla Pari che vede la conciliazione del ruolo di lavoratrice e di madre come una delle sfide più complesse. Il Progetto intende far fronte alle criticità trasversali alle varie zone del Paese nell’accesso al mercato del lavoro per donne con figli o con anziani o con persone diversamente abili da accudire, nel mantenimento del lavoro nel momento in cui i figli vengono messi al mondo e nell’accesso ai luoghi decisionali più alti.

L’obiettivo è dunque quello di mettere le donne nelle condizioni di lavorare e di potere investire il proprio tempo anche nella formazione per acquisire le competenze necessarie per ricoprire ruoli di vertice e ciò attraverso la condivisione dei carichi familiari con le istituzioni ed il partnetariato sociale con l’erogazione di servizi attraverso la condivisione dei carichi familiari tra uomini e donne orientando gli uomini verso comportamenti più responsabili".