Mostre fotografiche: attenti all’inganno!

Mentre all’estero i galleristi e i musei espongono opere originali dei grandi fotografi, che valgono spesso milioni di euro, in Italia si incorniciano copie di nessun valore, lucrando su un biglietto d'ingresso a pagamento che non ha ragione di esistere.

Quali requisiti deve avere una mostra fotografica con biglietto di ingresso a pagamento?
Principalmente uno:esporre opere originali.
Un esempio? La rassegna fotografica "La dernière sèance" (l’ultima seduta) in mostra al Museo Maillol di Parigi fino al 30 ottobre.
Il famoso fotografo Bert Stern fu l’ultimo a fotografare Marilyn Monroe, immortalata il 2.571 scatti.
Una preziosa selezione di 59 foto originali costituisce la mostra parigina. Alcune delle foto, assicurate per milioni di dollari, sono già state esposte in America e Israele, ma è la prima volta che il pubblico europeo può ammirarle.
Vale la pena pagare il biglietto di ingresso, perché si tratta di opere originali. Nel nostro paese gli spettatori pagano spesso per vedere semplici riproduzioni, che non hanno alcun valore.
È un fenomeno tutto italiano che si basa sulla disinformazione del pubblico e sull’incompetenza (non parliamo di mala fede) dei gestori di spazi fotografici.
Negli ultimi anni, per esempio, la Spazio Forma, uno dei più importanti in Italia, sostenuto addirittura dal Corriere della Sera e dai principali enti pubblici, ha incassato centinaia di migliaia di euro esponendo copie fotografiche di nessun valore. A.N.