Approvata la legge: Addio alla leva, dal prossimo anno esercito di volontari

Abolito il servizio di leva obbligatorio. Quella del servizio di leva obbligatorio un'era ormai superata, e di tutto quello che spesso significava: dalle finte malattie in occasione della visita medica, ai tentativi di essere esonerati, in tutti i modi; sfruttando le pieghe delle leggi o trovando la fatidica raccomandazione.

Il servizio militare è spesso stato visto come un ostacolo da superare in qualche modo ma che dal primo gennaio 2005 non ci sarà più.

Da quella data, infatti, la leva obbligatoria cessa di esistere. l’arruolamento nelle forze armate avverrà solo su base volontaria. Oggi, alla Camera, con un voto trasversale che ha unito maggioranza ed opposizioni - 433 favorevoli, 17 contrari e 7 astenuti - il "Sì" definitivo alla nuova normativa, che integra la legge decisa nella scorsa legislatura, anticipandone i tempi di applicazione.

Il servizio militare obbligatorio dovrà essere prestato in questi ultimi mesi dai nati entro il 1985. Poi più nulla. Anche chi ha ottenuto un rinvio della leva per motivi di studio, non dovrà più partire. l’esercito professionale diventa dunque realtà .

Il dispositivo di legge prevede che per fare domanda i volontari dovranno essere cittadini italiani di almeno 17 anni e fino ai 25 e con diploma secondario di primo grado. Nessuna distinzione di sesso. Tra le reclute ci potranno essere anche le donne. Due le categorie: Volontari in ferma prefissata per la durata di un anno o quadriennale, con possibilità di ulteriori rafferme, oppure Volontari in servizio permanente. Per assicurare comunque il mantenimento degli organici nelle Forze Armate, dal prossimo anno i giovani che vogliono diventare poliziotti, carabinieri ma anche finanzieri, guardie forestali e vigili del fuoco dovranno trascorrere prima un anno nell’Esercito, nella Marina o nell’Aeronautica. Un periodo che sarà però retribuito: 850 euro al mese che diventeranno 980 dopo il primo trimestre. Le truppe alpine saranno reclutate tra i cittadini residenti nelle zone dell’arco Alpino e nelle regioni limitrofe ed avranno un trattamento economico maggiorato di 50 euro mensili.

Un provvedimento che comunque avvantaggia sia i giovani, che per il servizio militare obbligatorio spesso vedevano ritardato il loro ingresso nel mondo del lavoro o la loro carriera negli studi, ma anche le Forze Armate che nel nuovo panorama internazionale hanno bisogno di preparazione adeguata e professionalità . Unico neo: l’abolizione della leva comporta anche la fine di un fenomeno, quello dell’obiezione di coscienza, che per anni ha consentito agli enti locali di utilizzare a costo zero o quasi coloro che aderivano al servizio civile. Dal primo gennaio del prossimo anno queste risorse non ci saranno più.

FONTE: TG5 http://www.tg5.it