CITTA' DEL VATICANO. Nel pomeriggio del 3 aprile, Papa Benedetto XVI ha celebrato in Piazza San Pietro una Santa Messa in suffragio di Giovanni Paolo II, nel primo anniversario della sua scomparsa.
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- Hanno concelebrato con il Papa alcuni Cardinali, fra i quali il Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano, il Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma, Camillo Ruini e il Segretario particolare del defunto Giovanni Paolo II, il Cardinale Stanislaw Dziwisz, attualmente Arcivescovo di Cracovia (Polonia).
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- Davanti a migliaia di fedeli provenienti da vari Paesi, specialmente dalla Polonia, il Papa ha ricordato nell’omelia che il compianto Pontefice, mancato il 2 aprile 2005, "che Dio aveva dotato di molteplici doni umani e spirituali, passando attraverso il crogiolo delle fatiche apostoliche e della malattia, è apparso sempre più una 'roccia' nella fede".
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- "Chi ha avuto modo di frequentarlo da vicino" - ha detto Benedetto XVI - "ha potuto quasi toccare con mano quella sua fede schietta e salda, che, se ha impressionato la cerchia dei collaboratori, non ha mancato di diffondere, durante il lungo Pontificato, il suo influsso benefico in tutta la Chiesa, in un crescendo che ha raggiunto il suo culmine negli ultimi mesi e giorni della sua vita".
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- Papa Benedetto XVI ha sottolineato che il Suo Predecessore ebbe "Una fede convinta, forte e autentica, libera da paure e compromessi, che ha contagiato il cuore di tanta gente, grazie anche ai numerosi pellegrinaggi apostolici in ogni parte del mondo, e specialmente grazie a quell’ultimo 'viaggio' che è stata la sua agonia e la sua morte".
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- Ricordando il motto segnato nello stemma del Pontificato di Papa Giovanni Paolo II, "Totus tuus", Benedetto XVI ha sottolineato che la vita del Predecessore fu "orientata completamente a Cristo per mezzo di Maria".
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- "Questa sera" - ha proseguito Benedetto XVI - "il nostro pensiero torna con emozione al momento della morte dell’amato Pontefice, ma al tempo stesso il cuore è come spinto a guardare avanti. Sentiamo risuonare nell’animo i suoi ripetuti inviti ad avanzare senza paura sulla strada della fedeltà al Vangelo per essere araldi e testimoni di Cristo nel terzo millennio".
- "Ci tornano alla mente le sue incessanti esortazioni a cooperare generosamente alla realizzazione di una umanità più giusta e solidale, ad essere operatori di pace e costruttori di speranza".
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- Il Santo Padre ha concluso l’omelia con questa esortazione: "Resti sempre fisso il nostro sguardo su Cristo,'lo stesso ieri, oggi e semprè, che guida saldamente la sua Chiesa. (...) La forza dello Spirito di Gesù sia per tutti, cari fratelli e sorelle, come lo fu per Papa Giovanni Paolo II, sorgente di pace e di gioia".
HML/MESSA SUFFRAGIO GIOVANNI PAOLO II/...
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