INACCETTABILE LO SCANDALO DELLA FAME

CITTÀ DEL VATICANO: SU LADYSILVIA: “Tra le questioni essenziali, come non pensare ai milioni di persone, specialmente alle donne e ai bambini, che mancano di acqua, di cibo, di un tetto? Lo scandalo della fame, che tende ad aggravarsi, è inaccettabile in un mondo che dispone dei beni, delle conoscenze e dei mezzi per porvi fine”: lo ha detto oggi il Papa ricevendo in udienza al Palazzo Apostolico Vaticano i membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, per la presentazione degli auguri per il nuovo anno.

Nel suo discorso dedicato alla situazione internazionale, Benedetto XVI ha enucleato diversi e cruciali argomenti, dal disarmo alle questioni umanitarie, al dialogo tra culture e religione, affrontati passando in rassegna i diversi continenti, dall’Africa al Medio Oriente, dall’America Latina all’Asia.

LO “SCANDALO” DELLA FAME: “Esso ci spinge a cambiare i nostri modi di vita, ci richiama l’urgenza di eliminare le cause strutturali delle disfunzioni dell’economia mondiale e di correggere i modelli di crescita che sembrano incapaci di garantire il rispetto dell’ambiente e uno sviluppo umano integrale per oggi e soprattutto per domani” ha detto ancora il Pontefice, invitando i responsabili dei paesi più ricchi “a prendere i provvedimenti necessari affinchè i paesi poveri, spesso pieni di ricchezze naturali, possano beneficiare dei frutti dei beni che appartengono loro in modo proprio”.

Benedetto XVI ha auspicato anche “la ripresa dei negoziati commerciali del «Doha Development Round» dell’Organizzazione Mondiale del commercio, come il proseguimento e l’accelerazione del processo di cancellazione e di riduzione del debito dei paesi più poveri, senza che questo sia condizionato a misure di aggiustamento strutturale, nefaste per le popolazioni più vulnerabili”.

DISARMO E CRISI UMANITARIE: “Nell’ambito del disarmo, ugualmente, si moltiplicano sintomi di una crisi progressiva, legata alle difficoltà di negoziati sulle armi convenzionali così come sulle armi di distruzione di massa e, d’altra parte, all’aumento delle spese militari su scala mondiale.

Le questioni di sicurezza, aggravate dal terrorismo, che bisogna condannare fermamente, devono essere trattate in un approccio globale e lungimirante. Per quanto concerne le crisi umanitarie, occorre notare che le Organizzazioni che le affrontano hanno bisogno di un più forte sostegno, affinchè siano in grado di fornire alle vittime protezione e assistenza.

Un'altra questione che acquista sempre più rilievo è quella del movimento di persone: milioni di uomini e di donne sono costretti a lasciare le loro case e la loro patria a causa delle violenze oppure per ricercare condizioni di vita più dignitose. E’ illusorio pensare che i fenomeni migratori potranno essere bloccati o controllati semplicemente attraverso la forza. Le migrazioni e i problemi che esse creano devono essere affrontati con umanità , giustizia e compassione”. (continua) [CO]

FONTE: MISNA