Karl Barth a quarant’anni dalla morte

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Roma: La chiesa cristiana avventista di Torino, in collaborazione con lAssociazione "Più delloro”, ha organizzato, martedì 18 novembre, una serata per ricordare, a quarantanni dalla scomparsa, lopera e la figura di Karl Barth: Teologo evangelico e pensatore del novecento. Simone Maghenzani, moderatore, ha posto la domanda iniziale del perché una serata sulla figura di Karl Barth, sempre attuale e ancora troppo sconosciuta dal grande pubblico. Ha poi introdotto i relatori che hanno offerto il loro contributo. Il pastore Giuseppe Platone ha contestualizzato la figura di Barth allinterno dellambiente culturale nel quale visse, inizialmente come discepolo della scuola teologica liberale dalla quale poi si allontanò. Ha caratterizzato il personaggio come pastore che cercò di coniugare Bibbia, come parola di Dio, comunità e società. Il pastore Giorgio Bouchard ha tracciato i legami del teologo svizzero col mondo politico che si radica allinterno della scuola social-cristiana, prende posizione nei confronti del regime di Hitler e, dopo il Sinodo di Barmen, viene espulso dalla Germania. Continuerà il suo insegnamento a Basilea, dove morirà 3 mesi dopo linvasione della Cecosclovacchia. La dott.sa Eleni Molos ha tratteggiato gli aspetti filosofici e i collegamenti col mondo filosofico, in particolare con Kirkegard, con S. Anselmo dAosta e con Paul Ricouer. Il moderatore ha saputo sapientemente collegare i vari interventi dei relatori lasciando il dovuto spazio agli interventi del pubblico e proponendo le conclusioni su una figura tanto studiata e nota ma ancora da riscoprire.