Il giornalismo dei comici in pericolo

Paolo Hendel ha aperto la rassegna "Comici al Potere" all’Università di Genova- 

Paolo Hendel ha aperto all’università di Genova la terza serie di incontri “I Comici al potere” organizzato dalla stessa Università in collaborazione con il Politeama Genovese, l’unico teatro privato del capoluogo ligure. Tema dell’incontro introdotto dal Professor Vincenzo Roppo (docente di Diritto Civile e Privato) la censura e la televisione, trattato da Hendel con la consueta leggerezza.

Interessantissima l’introduzione del Professore secondo cui questo tipo di problemi va affrontato attraverso la giusta polemica politica e l’energica battaglia culturale perché “quando il gioco si fa duro i giuristi è bene che si mettano da parte; e tra comicità e politica il gioco è veramente duro.”

Hendel, che ha subito in prima persona censura una volta che avrebbe dovuto lavorare con Panariello, ha ricordato il caso famosissimo di Sabina Guzzanti ed ha citato Celentano definendolo “Bravissimo improvvistaore e persona onesta che non può accettare imposizioni”, e sottolineato come Enrico Mentana, fondatore direttore censurato del TG5, non aveva mai preso posizioni eccessivamente contrarie al Governo come è da taluni accusato di aver fatto.
Il comico toscano laureato in lettere, poi ne ha avuto per tutti. Affermando che ormai “l’unico comico che può dire quello che vuole è Bruno Vespa”. Ha citato Silvio Berlusconi (da lui semplicemente chiamato Silvio), “La Wanna Marchi di Arcore, anzi dopo il lifting la Moira Orfei di Arcore. Tutto gira intorno a lui. Le tv son sue e decide quando e come intervistare gli altri o essere intervistato alla scrivania imperiale. Lui è la televisione”, Fassino “che viene intervistato solo quando è spettinato e impaurito, altrimenti i giornalisti quando lo vedono vanno da un altro”, Rocco Buttiglione che “è uno di quelli che danno lavoro ai comici dalla nascita con nome e faccina da orso Jogy”, arrivando fino al Ministro Castelli “L’esperto in pannello fonoassorbenti, cosa che apparentemente non c’entra con il lavoro che fa ma c’entra per tutto quello che dice.”.

Le conclusioni dell’incontro sono purtroppo amare: quello che Hendel ha definito “giornalismo di denuncia” che è fatto dai comici trova sempre meno spazio in tv, ed ormai a volte vi è un controllo preventivo sul teatro che si spera comunque resti un isola felice anche se ormai la cultura è considerata pericolosa e vista come qualcosa di sinistra”. Hendel ha affermato: “La satira mette sani dubbi dove sono insane certezze, e questo credo che oggi basti per essere fermati.”. Venti di bufera si annunciano anche per la Gialappa’s Band che, secondo voci non confermate riportate dal comico toscano, potrebbe rischiare di non trovare più spazio nei palinsesti dove siamo abituati a vederli.

L’evento ha riscosso grande successo con grande concorso di pubblico che non ha visto certo la presenza dei soli studenti dell’Università .
Un divertente fuoriprogramma ha visto protagonista, nel dibattito finale un signore tra il pubblico che ha manifestato con passione la sua idea sull’esigenza di un sistema diverso di elezione del CDA della RAI TV.

PROSSIMI APPUNTAMENTI
Paolo Rossi
9 Febbraio
Daniele Luttazzi 9 Marzo
Enrico Bertolino16 Marzo
Enzo Iacchetti 8 Aprile

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l’Autografo di Paolo Hendel
Ascolta un brano di Paolo Hendel in formato MP3
Ascolta l’intervista del Gazzettino Studentesco Interfacoltà dell’Università degli Studi di Genova "l’Orma"
Ascolta l’inizio del dibattito con il pubblico
Una parte del dibattito in cui risponde il Professor Roppo

A cura di: Francesco Ristori
Direttore del G.S.I. "l’Orma"

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