BOMBARDAMENTI NEL SUD, DEPUTATO: “VIOLATO DIRITTO INTERNAZIONALE”

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SOMALIA: SU LADYSILVIA: “Chiedo a nome del mio paese e dei deputati del parlamento di transizione che la comunità internazionale faccia sentire la sua voce, anche debole, di fronte a questa illimitata e ingiustificata aggressione alla Somalia”: lo ha detto alla MISNA Sharif Salah Mohammed Ali, ex-rettore dell’Università di Mogadiscio e deputato del parlamento di transizione somalo.

Il bombardamento da parte di americani ed etiopi nel sud della Somalia “costituisce una chiara violazione del diritto internazionale: è un’azione proditoria mai vista, un’offensiva non giustificata dai fatti perché gli estremisti di cui parlano gli americani sono pochi mentre si stanno massacrando indiscriminatamente decine di civili e migliaia di capi di bestiame in modo feroce e disumano” aggiunge al telefono da Nairobi in Kenya.

“Non si tratta di un’azione militare contro le Corti islamiche, ma di un martellamento contro la popolazione civile e le loro proprietà ” dice ancora alla MISNA Sharif Salah Mohamed Ali, che è stato anche presidente del Comitato della Società civile somala durante il lungo negoziato da cui poi è scaturito l’attuale governo di transizione nel 2004.

“La responsabilità di questa dolorosa azione, per cui i somali sono ancora umiliati e calpestati, è degli Stati Uniti e anche l’Etiopia sta agendo per conto di Washington.

Tutte queste violazioni dei diritti umani contro la popolazione somala sono orchestrate dagli Usa” sostiene il deputato, che in passato ha insegnato storia delle dottrine politiche all’Università della capitale e si esprime in perfetto italiano.

“Da tempo abbiamo chiesto agli Usa di indicare con precisione chi sono le persone che considera estremisti, ma non l’hanno mai fatto e ora si fa propaganda parlando di al-Qaida per aggredire il nostro paese”.

Alla MISNA il portavoce del governo somalo Abdirahman Dinari ha detto oggi che “l’intervento degli Usa è stato richiesto dalle autorità di transizione per garantire la sicurezza degli spazi aerei e navali”, mentre il presidente Abduallahi Yusuf " in una conferenza stampa a Mogadiscio " ha affermato di aver appreso dei raid aerei “dalla radio”.

“Yusuf non rappresenta tutti i somali, ma anzi la sua posizione è isolata. Le zone bombardate si trovano anche all’esterno dell’area che è considerata una roccaforte degli islamici nel sud della Somalia e quindi viene coinvolta la popolazione civile” dice ancora alla MISNA Sharif Salah Mohammed Ali.

Oggi il presidente ad interim Yusuf ha anche escluso la trattativa con le Corti islamiche: “Escludere non risolve nulla”, conclude. “L’unica via d’uscita è il dialogo con tutte le parti: corti islamiche, warlords, società civile, governo di transizione e chiunque possa portare la pace”. [EB]

FONTE: MISNA