SOMALIA: SU LADYSILVIA: “Chiedo a nome del mio paese e dei deputati del parlamento di transizione che la comunità internazionale faccia sentire la sua voce, anche debole, di fronte a questa illimitata e ingiustificata aggressione alla Somalia”: lo ha detto alla MISNA Sharif Salah Mohammed Ali, ex-rettore dell’Università di Mogadiscio e deputato del parlamento di transizione somalo.
Il bombardamento da parte di americani ed etiopi nel sud della Somalia “costituisce una chiara violazione del diritto internazionale: è un’azione proditoria mai vista, un’offensiva non giustificata dai fatti perché gli estremisti di cui parlano gli americani sono pochi mentre si stanno massacrando indiscriminatamente decine di civili e migliaia di capi di bestiame in modo feroce e disumano” aggiunge al telefono da Nairobi in Kenya.

“La responsabilità di questa dolorosa azione, per cui i somali sono ancora umiliati e calpestati, è degli Stati Uniti e anche l’Etiopia sta agendo per conto di Washington.
Tutte queste violazioni dei diritti umani contro la popolazione somala sono orchestrate dagli Usa” sostiene il deputato, che in passato ha insegnato storia delle dottrine politiche all’Università della capitale e si esprime in perfetto italiano.
“Da tempo abbiamo chiesto agli Usa di indicare con precisione chi sono le persone che considera estremisti, ma non l’hanno mai fatto e ora si fa propaganda parlando di al-Qaida per aggredire il nostro paese”.
Alla MISNA il portavoce del governo somalo Abdirahman Dinari ha detto oggi che “l’intervento degli Usa è stato richiesto dalle autorità di transizione per garantire la sicurezza degli spazi aerei e navali”, mentre il presidente Abduallahi Yusuf " in una conferenza stampa a Mogadiscio " ha affermato di aver appreso dei raid aerei “dalla radio”.
“Yusuf non rappresenta tutti i somali, ma anzi la sua posizione è isolata. Le zone bombardate si trovano anche all’esterno dell’area che è considerata una roccaforte degli islamici nel sud della Somalia e quindi viene coinvolta la popolazione civile” dice ancora alla MISNA Sharif Salah Mohammed Ali.
Oggi il presidente ad interim Yusuf ha anche escluso la trattativa con le Corti islamiche: “Escludere non risolve nulla”, conclude. “L’unica via d’uscita è il dialogo con tutte le parti: corti islamiche, warlords, società civile, governo di transizione e chiunque possa portare la pace”. [EB]
FONTE: MISNA