Milano: 25 novembre. Moioli e Cadeo - "La violenza non è mai giustificabile. Chiedere aiuto ti aiuta. Rompi il silenzio”. Questo il messaggio dei 500 manifesti che il Comune affiggerà in città a partire da lunedì 24 novembre, in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, presentato oggi dagli assessori alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali, Mariolina Moioli e allArredo, Decoro Urbano e Verde, Maurizio Cadeo. "Tra le tante proposte avanzate dalla nostra Direzione specialistica Comunicazione, fin da subito ci è piaciuta questa: limmagine di una donna libera, seppure ancora in ombra – ha spiegato Mariolina Moioli – e dico ‘ancora, perché lobiettivo di questa campagna è di far uscire dallombra le donne che in questa città subiscono violenza. La libertà di questa donna è un auspicio, nostro e di tutte le realtà che insieme allAmministrazione comunale lavorano quotidianamente per prevenire e contrastare i fenomeni di abuso e violenza perpetrati sulle donne”. "Con questo manifesto – ha detto lassessore Cadeo – dimostriamo di non volerci disimpegnare rispetto alla comunicazione sul tema della violenza contro le donne. Al di là di ogni aspetto, rimango comunque convinto che per risvegliare le coscienze serve ben altro che un pugno di manifesti choc, come quello che ho giudicato non idoneo. Servirebbe innanzitutto riscoprire quei valori etici e morali che nella società di oggi sembrano fortemente in crisi”. "è per questa ragione – hanno concluso Moioli e Cadeo – che in occasione della nona Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, vogliamo chiedere loro di rompere il silenzio e di rivolgersi ai servizi messi a disposizione dal comune tramite la linea diretta con la Clinica Mangiagalli, perché, come recita il messaggio la violenza non è mai giustificabile”. Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, istituita dall’Onu nel 1999, è un appuntamento a livello mondiale per porre l’attenzione su un fenomeno purtroppo ancora sottovalutato come quello della violenza contro le donne. La data è stata scelta in ricordo delle tre sorelle Miraball, torturate, stuprate e uccise dai servizi segreti militari di Santo Domingo, nel 1960 sotto la dittatura di Trujillo, per aver voluto visitare dei prigionieri politici.
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