Lui, in carcere: violentava la propria compagna. Lei, viene salvata dalla polizia locale

Polizia locale. Salvata una donna violentata per un anno dal compagno. L’uomo e’ in carcere in stato di fermo. L’appello dell’assessore Tajani alle vittime di abusi domestici: Denunciate i colpevoli. Noi siamo al vostro fianco, non vi lasceremo sole

Milano - Stalking - La Polizia locale di Milano ha fermato martedì scorso, un cittadino egiziano accusato di aver stuprato e maltrattato per un anno la propria compagna. Luomo, 29 anni, con precedenti per spaccio di stupefacenti, è stato inseguito e bloccato dagli agenti della Polizia locale e si trova ora in stato di fermo nel carcere a San Vittore, a disposizione dellautorità giudiziaria. Le accuse sono violenza sessuale aggravata, maltrattamenti in famiglia, lesioni volontarie e violenza privata.

Dopo lultima violenza subita, la donna, una rumena di 35 anni, è stata trasportata dal 118 al Policlinico insieme al compagno. Questultimo sosteneva che la donna si era fatta male per una caduta. Gli accertamenti sanitari hanno evidenziato una realtà diversa e, in modo particolare, lesioni determinate da violenti percosse, con trauma facciale al naso e allo zigomo sinistro. I medici hanno avvisato quindi il Servizio violenze sessuali domestiche della Mangiagalli e, contemporaneamente, la Polizia locale. Alla vista degli agenti legiziano si è dato alla fuga, ed è stato rintracciato successivamente nella vicinanze di via Bligny. A questo punto sono scattate le indagini dirette dal Comandante Tullio Mastrangelo con il Nucleo tutela donne e minori della Polizia locale, che hanno portato a configurare gravi indizi a carico dellegiziano. è emerso infatti un quadro inquietante: ogni volta che luomo assumeva alcool e cocaina, oltre a percuotere violentemente la compagna, la costringeva a rapporti sessuali contro la sua volontà. Dagli accertamenti è emerso che questa situazione durava da circa un anno allinterno delle mura domestiche, e che la povera donna non aveva mai denunciato tali abusi, in quanto terrorizzata dalla violenze fisiche del compagno. Nellessere sentita dagli ufficiali della Polizia locale, la rumena, in stato di terrore, è scoppiata a piangere, liberandosi dallincubo pauroso che stava vivendo da oltre un anno. In nottata legiziano è stato portato in carcere a san Vittore, dove si trova tuttora in stato di fermo a disposizione della autorità giudiziaria, il sostituto procuratore di turno dottoressa Albertini.

Istituito nel 2009, il Nucleo a tutela di donne e minori della Polizia locale è composto da 16 agenti, un Commissario aggiunto e un Commissario capo. Lunità collabora strettamente con la Magistratura e le Forze dellOrdine su segnalazione della vittima e nelle indagini per reati relativi alla prostituzione, allo stalking, alle dipendenze da droga e alcol che riguardano i minori e la frequentazione, sempre da parte di minori, delle bande giovanili. Vengono effettuate indagini per reati che si svolgono nellambito familiare per maltrattamenti e per mancato mantenimento dei figli su delega della Procura della Repubblica e del Tribunale dei Minori.

Oltre alla collaborazione con diversi ospedali di Milano, lUnità opera con lufficio di mediazione sociale e penale del Comune di Milano per aiutare le vittime di violenza o stalking. Sono state in media 200 le donne seguite nel 2010 e 2011 ma, nellultimo anno, vi sono stati anche 15 uomini vittime di stalking.

"Insieme alle Forze dellOrdine – ha detto il Sindaco dagosto Cristina Tajani – il Comune di Milano è fortemente impegnato nella tutela delle donne vittime di violenze, attraverso unattività di controllo, indagine, prevenzione e mediazione. Chi ha subito unaggressione, soprattutto se tra le mura domestiche, deve essere seguito da vicino da personale altamente specializzato, come quello che si trova presso il nostro centro di mediazione. Rivolgo quindi un appello a tutte le donne vittime di violenza: denunciate i colpevoli. Noi vi saremo vicine”.

"Purtroppo la violenza domestica è particolarmente insidiosa, perché meno visibile. Insieme allattività di prevenzione e repressione degli abusi – conclude lassessore Tajani – è necessario che le Istituzioni propongano una cultura di genere che sia trasversale a ogni atto amministrativo. è il solo modo perché si imponga una reale cultura della parità e delle pari opportunità, antidoto principale contro sopraffazione e violenza”.

A fronte di un contesto nazionale di particolare criticità, come emerge nel recente rapporto di Rashida Manjoo, relatrice speciale dellOnu sulla violenza contro le donne, il Comune di Milano si è posto allavanguardia con la firma, a giugno di questanno, del primo Protocollo dIntesa con sette realtà storiche (associazioni e centri antiviolenza) presenti a Milano, e che vede lAmministrazione comunale nel ruolo di coordinatore della rete.
Cristina Tajani Politiche per il lavoro Sviluppo economico Università e ricerca