COLONIA, GMG: BREVE DISCORSO PAPA IN PRIMO INCONTRO CON I GIOVANI

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GERMANIA: Nella prima giornata di visita in Germania, in occasione della Giornata mondiale della gioventù (Gmg), prima di recarsi nella Cattedrale di Colonia, al termine di un breve viaggio su un catamarano che ha solcato il fiume Reno, Benedetto XVI ha avuto un primo incontro con le migliaia di giovani presenti: “Voi siete i rappresentanti delle innumerevoli folle di nostri fratelli e sorelle in umanità , - ha detto - che aspettano senza saperlo il sorgere della stella nei loro cieli per essere condotti a Cristo, Luce delle Genti, e per trovare in Lui la risposta appagante per la sete dei loro cuori. Saluto con affetto anche quanti tra voi non sono battezzati, quanti non conoscono ancora Cristo o non si riconoscono nella Chiesa.

Proprio a voi il Papa Giovanni Paolo II ha rivolto un particolare invito a questo incontro; vi ringrazio di aver deciso di venire a Colonia. Qualcuno tra voi potrebbe forse far propria la descrizione che Edith Stein faceva della propria adolescenza, lei che visse poi nel Carmelo di Colonia: 'Avevo coscientemente e deliberatamente perso l’abitudine di pregarè. Durante queste giornate, potrete rifare l’esperienza toccante della preghiera come dialogo con Dio, da cui ci sappiamo amati e che vogliamo amare a nostra volta”.

Poi ha proseguito e concluso: “È vero che noi oggi non cerchiamo più un re; ma siamo preoccupati per la condizione del mondo e domandiamo: dove trovo i criteri per la mia vita, dove i criteri per collaborare in modo responsabile all’edificazione del presente e del futuro del nostro mondo? Di chi posso fidarmi - a chi affidarmi? Dov'è Colui che può offrirmi la risposta appagante per le attese del cuore? Porre simili domande significa innanzi tutto riconoscere che il cammino non è concluso fino a quando non si è incontrato Colui che ha il potere di instaurare quel Regno universale di giustizia e di pace a cui gli uomini aspirano, ma che non sanno costruire da soli. Porre tali domande significa poi cercare Qualcuno che non si inganna e non può ingannare ed è perciò in grado di offrire una certezza così salda da consentire di vivere per essa e, nel caso, anche di morire”.[LL]