MOZAMBICO, “Mi è sembrato che qualcuno fosse sotto il mio letto e si stesse divertendo a scuoterlo”, così padre Manuel Tabarez, missionario portoghese della Consolata, racconta alla MISNA la sensazione provata questa notte quando un forte terremoto di 7,5 gradi della scala Richter ha scosso il Mozambico e, passando per lo Zimbabwe, è arrivato a farsi sentire perfino in Sudafrica.
L’epicentro del sisma è stato localizzato nel sud del Mozambico, a ridosso del confine con lo Zimbabwe e per la precisione nei pressi del piccolo villaggio di Espungabera. “Quella è una zona rurale scarsamente abitata attraversata dalla principale strada che collega il sud e il nord del paese. La città mozambicana più vicina è il porto di Beira, distante circa 200 chilometri”, precisa il missionario, aggiungendo che le notizie raccolte da Beira parlano di un grande spavento, ma di nessun danno materiale, almeno per il momento.
“Diciamo che ha fatto prendere un bello spavento a mezzo Mozambico " dice sorridendo il missionario " anche perché nessuno qui, neanche i più anziani, ha memoria di un fenomeno del genere”. “La terra ha cominciato a tremare verso 00,20 (22,19 GMT è l’ora fissata dai sismografi) e non ha smesso per almeno 3 minuti.
La gente, sia a Maputo che a Beira, è scesa in strada per la paura e molti vi hanno passato la notte. C’è stata una seconda scossa, molto più leggera, verso le 03,00 ora locale che ha confermato i timori dei mozambicani. Per cui a migliaia, soprattutto a Beira, sono rimasti per le strade nonostante la forte pioggia che stava cadendo” racconta padre Manuel.
Le parole del missionario sono confermate per il momento dalle principali fonti d’informazione internazionali e locali che ancora non riportano notizie di danni o vittime. Finora, però, l’attenzione si è focalizzata soprattutto sul Mozambico, mentre non è stato ancora possibile raccogliere notizie sulle città dello Zimbabwe di Mutare e Masvingo, i due centri urbani a circa 150 chilometri dall’epicentro del sisma. [MZ]
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